Vision Board 2019: la mia identità

Vision board 2019: nessuno può avere ciò che non è.

Quest’anno niente propositi per il 2019…

Dai, scherzo!

I propositi ci sono ma non riguardano ciò che voglio ottenere ma ciò che voglio essere, prima di tutto.

Ci avevate mai pensato prima? Io no. E’ stato grazie ad Alice’s Lifestyle e al suo mini corso #NewYearNewMe che ho scoperto questo capovolgimento del paradigma tradizionale ‘avere – fare – essere’ in ‘essere – fare – avere’ quando ci si appresta a stilare la lista dei propositi, obiettivi dell’anno nuovo.

Grazie ai video, agli esempi concreti e agli esercizi che Alice ci ha fatto fare ho potuto verificare che questa nuova prospettiva ha un contraccolpo potenziante su di me.

Nonostante io legga di continuo manuali di crescita personale ho notato che relativamente all’argomento degli obiettivi da porsi e di come raggiungerli gli approcci sono diversi come anche la procedura per elaborare la vision board.

C’è chi propone di fare una tabella di obiettivi relativamente ad ogni aspetto della vita che si vuole migliorare o chi propone di mettere in evidenza le resistenze rispetto agli obiettivi  che si vogliono raggiungere e lavorare su quelli. Anche Alice ad un certo punto procede in questa direzione ma non è la prima cosa che propone e comunque integra con lo stato dell’essere.

A volte può anche capitare che uno non abbia degli obiettivi concreti da realizzare e quindi, cosa vuol dire? che uno non può avere dei propositi per l’anno nuovo? Certo che no perché, come dice Deepack Chopra, ‘esserci è abbastanza’.

E’ qui che Alice si è inserita facendomi prima fare l’elenco dei propositi in modo tradizionale mettendo in evidenza ciò che avrei ottenuto in termini di benessere  – secondo le mie convinzioni – al raggiungimento di ciascun proposito. Dopodiché mi ha fatto fare una riflessione diversa e cioè mi ha chiesto di ‘evocare un nuovo stato dell’essere’ (cioè la persona che dovrei essere per raggiungere un obiettivo) per comportarmi allineandomi ad esso. Davvero interessante. Mi sembra un ottimo antidoto alla procrastinazione.

La Vision board fa parte degli esercizi che Alice ci ha proposto di fare per poter visualizzare quella che è l’identità che noi desideriamo evocare. Nei momenti di fatica la vision board ci permetterà di rintracciare la motivazione che ci ha fatto scegliere determinate immagini, frasi o parole.

Alcuni stati dell’essere li possediamo già quindi la vision board ci serve per farne memoria; altri sono da acquisire attraverso abitudini e rituali.

Ora bando alle ciance, inizio quindi il tour guidato alla mia vision board. La versione originale ce l’ho come sfondo del Desktop. Qui ho sostituito le immagini con le persone. Iniziamo quindi.

La fotografia iconica di New York con la vista sull’Empire State Building dal Top of the Rock evoca lo stato dell’essere di una persona entusiasta, positiva e piena di energia come quella di chi viaggia e scopre posti nuovi. E’ proprio così che mi sono sentita a New York e tutte le altre volte che ho potuto fare un viaggio a corto, medio o lungo raggio ed è così che voglio essere per poter affrontare progetti nuovi.

L’immagine di un gruppo di amici evoca lo stato dell’essere di persone gioiose e allegre ed è proprio così che sono anch’io quando mi trovo in compagnia dei miei di amici. E’ uno stato dell’essere che sento talvolta un po’ minacciato dalle mie paure, forse, e quindi questa immagine mi sarà di sostegno in quei momenti.

Ora, avete presente quello stato dell’essere di gratitudine che espande il cuore quando ci troviamo davanti allo spettacolo della Natura soprattutto se maestoso tanto che ci sentiamo parte di quella meraviglia e siamo grati solo per il fatto di esserci? Ecco, è uno stato dell’essere che avviene in momenti magici, direi, ma io comunque voglio evocarlo lo stesso anche se vivo con grande rammarico il fatto di non abitare vicino ad un bosco ad esempio da poter percorrere a piedi e sentire più da vicino il contatto con la Natura. Per non parlare poi di tutti i ragionamenti e collegamenti che le mie intuizioni mi portano a fare e ad approfondire al riguardo.

La famiglia evoca lo stato dell’essere dell’amore incondizionato che ciascuno esprime secondo la sua capacità creativa. E chi è che non desidera evocare questo stato?

La simpatica tazza da te evoca lo stato dell’essere di una persona che si prende cura di se anche attraverso piccole coccole.

La Pala della Pinacoteca di Siena evoca lo stato dell’essere dell’amore per il bello e la cura del dettaglio nell’esecuzione dell’opera d’arte e di come questa bellezza e cura rinforzino l’anima dell’osservatore.

Quello che sembra un divano forse è un letto e comunque sia allude ad un albergo, il mio attuale luogo di lavoro, per evocare lo stato dell’essere di una persona indipendente economicamente e, oltre la foto ma sempre relativamente al lavoro, anche di una persona collaborativa, creativa, divertente e precisa come desidero essere io con i miei colleghi per gioire dei successi e sostenerci nei momenti di difficoltà.

La frase che ho scelto per la mia vision board in realtà mi è sembrata una coincidenza incredibile quando l’ho intercettata su Facebook in questi giorni perché mi sembra che dica la stessa cosa che dice Alice e cioè che ‘non manifestiamo ciò che vogliamo ma ciò che siamo’.

Infine c’è l’immagine che occupa più spazio nella mia vision board perché riassume quelle abitudini come la meditazione, Yoga e autoriflessione che evocano lo stato dell’essere di una persona consapevole, capace di amorevole gentilezza, determinazione, equanimità, di mente limpida e anima connessa come io desidero essere.

Di tutti questi stati dell’essere che le immagini scelte mi evocano quello dell’amorevole gentilezza è quello sul quale desidero concentrarmi di più nel 2019 perché è quello che in fondo, secondo me, contiene anche tutti gli altri.

Sì ma, vi starete forse chiedendo, i propositi ‘veri’ ce li ho oppure no?

Certo che sì! Li ho lanciati nell’Universo come intenzione, vediamo come mi risponde 😉

 

P.S. Buona fine 2018 e Buon inizio 2019

4 thoughts on “Vision Board 2019: la mia identità

  1. Alfonsa

    E’ un immenso piacere leggere le tue riflessioni e gli aspetti della tua persona: poliedrica, ricca di sfaccettature luminose come quelle di un brillante purissimo. grazie e buon 2019 in cui continuare ad incontrarsi…

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  2. Silvia

    Mi è piaciuto molto il cambiamento di prospettiva della vision board da “quello che desidero realizzare” a “la persona che devo essere per realizzare quel dato obiettivo “. Grazie Amina per la tua grande generosità nella condivisione. Ti auguro un anno ricco di gioia e generoso nelle risposte che ti porterà!

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