Una mamma lo sa di Elena Santarelli

Una mamma lo sa di Elena Santarelli

Una mamma lo sa di Elena Santarelli per Edizioni Piemme ripercorre quanto vissuto da ‘mamma’ Elena da quel 30 novembre 2017, in cui a suo figlio Giacomo è stato diagnosticato un tumore, fino al follow up, il responso positivo di qualche mese fa.

Ho intercettato i post su Instagram di Elena in cui condivideva ciò che stava vivendo grazie alla funzione che non c’è più su Instagram, quella che permetteva di vedere le attività dei contatti seguiti (non era quindi quella di ‘spiare’ la funzione vera di questa opzione, secondo me)

Per me Elena oltre che modella e personaggio televisivo era la bellissima donna che aveva sposato il ‘bellissimo’ Bernardo Corradi, per noi di Siena prima di tutto un contradaiolo del Bruco e poi un calciatore; ma non sapevo quale “interrogazione a sorpresa” stesse sostenendo.

Dal suo profilo Instagram quindi ne sono venuta a conoscenza.

L’ho trovata una donna estremamente realista, determinata, vera, gentile, forte, consapevole. (Ora anche divertente, con senso dell’umorismo ritrovato e generosa nel condividere i suoi segreti di bellezza 🙂  Tutto ciò mi ha colpito molto e ho iniziato a seguirla perché avevo soltanto da imparare.

Nel suo libro Elena ha scritto che si tratta di “una storia di dolore, di fatica, di rabbia, ma anche di amicizia, di coraggio e solidarietà” che lei, posso dire io ora dopo averlo letto, racconta con lucida precisione e schiettezza.

La storia di Giacomo ha un lieto fine anche se Elena, sempre coni piedi per terra, scrive:

“Penso di aver smesso di dormire bene proprio da quel 29 novembre 2017. Negli ultimi tempi in effetti ho un sonno più tranquillo, però queste malattie vanno tenute sotto controllo per sempre, dunque so già che non dormirò mai più completamente serena”.

A chi consiglio questo libro? A tutti, davvero, anche a chi ha un figlio o una persona cara affetta da tumore perché gli sarà di sostegno e perché al di là dell’esito che avranno le diverse storie, Una mamma lo sa trasmette il valore della solidarietà concreta e autentica.

Non posso infatti non concludere il mio post segnalando che Elena in questa situazione “inizialmente devastante” ha intercettato il Progetto Heal, una onlus che opera all’interno dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma dove Giacomo è stato seguito e curato e alla quale andrà tutto il ricavato della vendita del libro per  sostenere la ricerca e perché i mezzi siano accessibili sempre di più a tutti.

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