Top Ten di Siena

Siena, pavimento del Duomo

Le dieci principali cose da vedere e da fare a Siena.
Parola di ‘insider’!

1. Il Pavimento del Duomo: toglietemi tutto ma non il pavimento del Duomo di Siena.Il più bello…, grande e magnifico… che mai fusse stato fatto” Giorgio Vasari. Vedere per credere.

Siena, Sala del Pellegrinaio

2. La Sala del Pellegrinaio nel Complesso Museale Santa Maria della Scala, ospedale fin dai tempi del Medioevo e fino al 1998. I vivacissimi affreschi ‘Quattrocenteschi vi porteranno indietro nel tempo; vi sembrerà di trovarvi in mezzo al via vai di persone di cui doveva pullulare questo luogo eccezionale di accoglienza e assistenza.

Siena, Maestà di Duccio di Buoninsegna. Foto di www.iltesorodisiena.net
Foto credits Il Tesoro di Siena
Siena, vista panoramica dal Facciatone. Foto di Guillermo Solana
Foto credits: Guillermo Solana

3. La Maestà di Duccio di Buoninsegna (1311) nel Museo dell’OPA e soprattutto il realismo dei dettagli delle scene narrative. Approfittando di essere in questo posto suggerisco di salire sul Facciatone per vedere Siena da uno dei punti più alti della città. Ci vogliono solo circa 130 scalini (per salire sulla Torre del Mangia ce ne vogliono circa 400 quindi fate i calcoli con il vostro fiato e con l’eventuale claustrofobia).

Siena, Maestà di Simone Martini. Foto di www.iltesorodisiena.net
Foto credits Il Tesoro di Siena
 Siena, Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti. Foto di www.iltesorodisiena.net
Foto credits Il Tesoro di Siena

4. La Maestà di Simone Martini (1315) e il Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti (1338-1339) nel Museo Civico. La Maestà vi sorprenderà per la collocazione; ma tenete a mente che Siena è Civitas Virginis. Poi per la regalità e per la differenza di stile rispetto alla Maestà di Duccio eseguita solo quattro anni prima. Gli affreschi del Buon Governo invece vi sorprenderanno perché rappresentano uno spaccato di vita del ‘Trecento e una lezione di educazione civica sempre valida.

Siena, Pinacoteca. Foto di Bruno Lambiase
Foto Credits: Bruno Lambiase

5. La Pinacoteca di Siena offre un privilegio unico: attraversare secoli di storia dell’arte, dal ‘Duecento al ‘Seicento, di una scuola di pittura locale, quella senese, a noi uomini e donne del ventunesimo secolo semplicemente spostandoci da una sala all’altra. Sono stata persuasiva abbastanza?

 Siena, Fonte del Casato

6. il trekking urbano è un modo sportivo e divertente di esplorare una città come Siena fatta di vie e vicoli in salita e quindi anche discesa; di chiassi, coste, piazze, piazzette, fonti, fontane e scorci mozzafiato nascosti dietro l’angolo. Non a caso Siena è la città che ha creato questo modello di turismo sostenibile che poi è stato assunto da altre città italiane. Maggiori informazioni qui.Andate pure a naso, tanto ci sarà sempre la Torre del Mangia, nostro faro di giorno e di notte, a farvi da guida. Spero che nel vostro trekking scopriate la mia fonte preferita… la Fonte del Casato: è molto ben nascosta!

Siena, Fonte delle Monache

7. Prendo spunto dalla Fonte del Casato per sostenere che si può dire di conoscere Siena fin nelle sue viscere, in senso reale e non metaforico, solo dopo aver visitato almeno uno dei suoi Bottini di quelli attualmente visitabili, Fonte Nuova e Fonte Gaia.

I Bottini sono delle gallerie sotterranee, della lunghezza complessiva di circa 25 chilometri, scavati durante il Medioevo per intercettare piccole vene d’acqua lì dove l’arenaria e l’argilla si incontrano; ma soprattutto per raccogliere l’acqua piovana per stillicidio, incanalarla nei gorelli e farla arrivare alle fonti per caduta. Affascinante, no?

E’ possibile prenotare la visita contattando il Comune di Siena: 0577292615-14 oppure ticket@comune.siena.it

I tempi di attesa possono essere lunghi consiglio quindi almeno di visitare la Fonte delle Monache, prenotabile direttamente tramite l’Associazione La Diana e ad ingresso gratuito, che è alimentato da un proprio bottino. I volontari esperti vi illustreranno tutti i particolari di questa incredibile opera d’ingegneria idraulica.

Per visite aperte al pubblico vi consiglio di tenere d’occhio la loro pagina Facebook (link qui)

Dopo una visita ai Bottini vi si svelerà anche il mistero circa la presenza di così numerose fonti, pozzi e cisterne che avrete visto durante il trekking urbano nonostante Siena non sia attraversata da un fiume nè lambita dal mare.

8. Siena è conosciuta nel mondo intero soprattutto per il Palio; ma secondo me un must per chi vuole davvero conoscere Siena e i senesi è quello di visitare il Museo e l’Oratorio di una Contrada. E’ possibile farlo contattando direttamente una contrada. I nomi e i riferimenti si trovano nel sito del Consorzio per la Tutela del Palio di Siena.

Quanti pregiudizi ho visto cadere dopo aver portato gente a visitare una Contrada! Lavorando nel turismo mi è capitato. Personalmente le ho visitate tutte; ultimamente grazie anche a InContrada.

9. Ottemperato il punto 8 vi assicuro che vi verrà voglia di assistere dal vivo al Palio di Siena. Emozioni che solo i senesi possono descrivere. Se proprio non ce la fate ad esserci nei giorni della Festa, seguite la diretta televisiva della Passeggiata storica e della corsa.

Siena by night

10. Ho dato per scontato che sia stata la prima cosa che avete visto di Siena; ma arrivata all’ultimo punto della Top Ten mi sembra come se fosse scesa la sera e allora mi sento di dire che non si può andar via da Siena senza aver consumato almeno un pasto, preferibilmente della tradizione culinaria senese, in uno dei ristoranti di Piazza del Campo perché la location è pura magia!

Come vi sembra questo elenco? avete visto o fatto qualcosa di quanto da me inserito nella Top Ten di Siena?

Nota: questo post partecipa al Progetto Insiders. Pillole di TravelBlogging lanciato da Silvia Ceriegi del blog di viaggi Trippando. Top Ten di alte città elaborata da #insiders come me: Torino, Pisa, Caserta, Garda Trentino, Milano, Pompei

Altri post del progetto #insiders:
Perché visitare Siena
Siena a tavola, cosa si mangia?
– Shopping a Siena
– I colori di Siena

10 pensieri su “Top Ten di Siena

  1. Anonymous

    Perfetto! In un paio di giorni non si può pretendere di più. Avrei aggiunto solo un percorso cateriniano (casa, costa di San Domenico, ecc.) ma solo se si vuol capire qualcosa in più di questa città sospesa tra sacro e profano! P.C.S.

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    1. amisaba

      Giusto! Più che due giorni il limite era il numero massimo di cose. All’inizio avevo pensato di scrivere il post pensando a 10 ‘amanti di’ quindi 10 passioni e lì c’era anche San Domenico per gli amanti dei luoghi di culto e il Santuario di Santa Caterina con gli affreschi dell’Ottocento per gli amanti dell’arte. Solo che mi era venuto un post lunghissimo 🙂 Comunque, l’idea potrei declinarla in altro modo. Ci penserò!

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  2. La Folle

    Sono stata a Siena solo pochissime ore per festeggiare la sera di Capodanno (avevamo il B&b a Casole d’Elsa) e sono rimasta affascinata dalle sue mura e dal suo aspetto medievale. Conto di tornarci prima o poi, quindi la tua top ten arriva proprio a fagiuolo! 😀 Piacere di conoscerti!

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