Siena a tavola, cosa si mangia?

Siena a tavola: Tagliatelle al tartufoPer il progetto #insiders* è arrivato il momento di affrontare il tema cibo delle nostre città.

Non è un argomento semplice da trattare nel senso che anche parlare di cibo è un arte, secondo me, e devo dire che ho un certo timore reverenziale a farlo. Chiedo quindi già venia agli eventuali food blogger che leggeranno questo post.

Fatta la dovuta premessa, ho deciso di affrontare l’argomento ripensando alle domande che i clienti di solito mi fanno al lavoro riguardo ai piatti tipici di Siena e anche ai miei gusti personali. Ho quindi composto un menù completo per un primo approccio alla cucina senese. Vediamo allora cosa si mangia a Siena!

ANTIPASTO
Finché non diventerò vegetariana (se ve lo state chiedendo, conosco almeno un ristorante a Siena che propone un menù anche vegetariano) il mio antipasto preferito saranno i crostini caldi con il lardo di Collonata. Ultimamente però, quando il menù lo consente, prendo volentieri anche gli sformatini di verdure di stagione.

L’antipasto senese principe però è il crostino con i fegatini (fegatini di pollo o coniglio, aceto, olio d’oliva, sale, capperi, acciughe).

La maggior parte delle osterie senesi propone anche salumi misti (prosciutto, salamino, finocchiona, gota e lardo di cinta senese) e pecorino di Pienza ma io solitamente preferisco passare direttamente al primo, dopo i crostini.

PRIMO PIATTO
Spesso e volentireri quando vado a mangiare fuori a Siena scelgo le tagliatelle al tartufo; qualcuno quasi mi fa trovare già pronto il piatto 😉

Se siete a Siena però non potete non assaggiare i pici (spaghetti un po’ più grossi degli spaghetti, fatti con farina, olio e sale) all’aglione (sugo fatto con aglio, olio, salsa di pomodoro, peperoncino e conserva di pomodoro), cacio e pepe, alle briciole o in versione personalizzata dallo chef di turno.

Pensate che per l’anteprima Expo 2015 che si è tenuta a Siena durante l’ultimo fine settimana di marzo è stato lanciato il contest #tipidapici riservato a food blogger e a cuochi dilettanti.

La sfida era la creazione di una ricetta a base di pici, con particolare attenzione alla storia e alla tradizione gastronomica toscana, con ingredienti esclusivamente toscani. Chi ha vinto? Valeria Fricano con i suoi pici carciofi e bottarga. Questo per farvi capire che i pici sono un must.

Siena a tavola: pici carciofi e bottarga di Valeria Fricano. Foto di Stefania PianigianiFoto credits: Stefania Pianigiani di La finestra di Stefania

Altri primi piatti tipici sono le zuppe tra le quali l’acquacotta alla senese (funghi porcini, pomodori pelati, aglio, uova, parmigiano, olio, fette di pane arrostite, sale, pepe) e la pappa al pomodoro (pane raffermo, olio d’oliva, aglio, pomodori maturi, sale , pepe), i risotti con le verdure di stagione, i malfatti (polpette bollite fatte con spinaci, burro, ricotta, uova, noce moscata, parmigiano, farina) e piatti estivi, uno fra tutti, la panzanella (pane raffermo, pomodori da insalata, basilico, cipolla rossa, olio d’oliva, sale, pepe, aceto di vino rosso).

Siena a tavola: panzanella

SECONDO PIATTO
Se il ristorante dove mi trovo fa porzioni ‘umane’ -i piatti da camionisti mi tolgono la fame- ordino anche il secondo. In genere prendo l’agnello arrosto con patate (sempre finché non diventerò vegetariana); ma in qualsiasi ristorante andrete troverete l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda la cacciagione quindi cinghiale, lepre, cappone, coniglio e fagiano (sono in grado di consigliarvi una trattoria dove fanno una fagianella mondiale!).

Per una bistecca invece la scelta è tra la chianina, una razza bovina della Val di Chiana un tempo utilizzata come forza motrice e ora allevata esclusivamente per la produzione di carne (a Siena c’è un posto dove propongono degli ottimi hamburger di Chianina!), e la cinta senese, una razza suina che ha la caratteristica fascia bianca a cingergli il torace.

Siena a tavola: hamburger di chianina

Giusto perché amo l’arte e i collegamenti mi vengono spesso spontanei, se siete stati a vedere gli affreschi del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti al Museo Civico avrete visto un esemplare riprodotto negli effetti del Buon Governo in campagna.

Anche in un affresco del Sodoma nella Chiesa di Santo Spirito di Siena troviamo un Sant’Antonio Abate con il maialino di cinta sense. Ecco la prova!

Siena a tavola: cinta senese

DOLCE
A questo punto arriviamo al dessert. I dolci senesi sono da accompagnare preferibilmente con il Vin santo o comunque con un liquore in quanto possono saziare rapidamente. Mi riferisco ai cavallucci (a base di noci), cantucci (biscotti a base di mandorle), panpepato composto da 17 ingredienti tante quante le contrade di Siena tra cui mandorle, noci, nocciole e canditi (chiedetemi il migliore a Siena e vi dirò chi è, secondo me), panforte (altro dolce molto speziato a base di noci, madorle, canditi e fichi secchi) e ricciarelli (a base di mandorle) anche se io preferisco altro tipo di dolci quando si tratta di concludere un pasto e quindi di solito ordino un tortino al cioccolato ripieno appena sfornato oppure un tiramisù.

Se dopo aver assaggiato tutte queste bontà vorrete cimentarvi anche nella preparazione dei piatti vi consiglio di prenotare una lezione di cucina alla Scuola di Cucina di Lella; una vera professionista e conoscitrice della cucina senese.

Nota: gli ingredienti riportati sono stati ripresi dalla pubblicazione Ricette Senesi. Viaggio alla scoperta della cucina tradizionale e dei vini in terra di Siena. Aska Edizioni – 2007

(* )questo post fa parte del Progetto Insiders. Pillole di Travelblogging lanciato da Trippando.com

Altri post del progetto #insiders:
Top Ten di Siena: le dieci principali cose da vedere e da fare
Perché visitare Siena
– Shopping a Siena
– I colori di Siena

2 pensieri su “Siena a tavola, cosa si mangia?

  1. Alessandra

    ….Ah, che bontà! la cucina senese è pa-ra-di-si-a-ca!
    Amo tutto quello che hai elencato -benissimo!- a parte il cinghiale e la cacciagione in generale che non mangio. Scrivo qui per chiederti qual è il miglior panpepato di Siena? e anche per aggiungere che i profani pensano che il panpepato sia duro come un torrone mentre è morbido e si scioglie in bocca, giusto?

    PS: il lardo è di di Colonnata (è un paesino vicino a Carrara)

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    1. amisaba Autore articolo

      ahahah ecco la buongustaia che è in te! Il panpepato più buono di Siena, secono me, lo trovi al Panificio Il Magnifico in Via dei Pellegrini, tra Piazza del Campo e il Duomo ed è proprio come dici tu, morbido; va però mangiato a piccole dosi, come tutti i dolci senesi, altrimenti stucca 😉
      P.S. hai ragione; a Siena ti danno il lardo di cinta senese ma a me quello di Colonnata piace un sacco!

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