Prima Edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio

Prima edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio: Arte e paesaggio nei dipinti della Pinacoteca di Siena

Sano di Pietro, Annunciazione ai pastori.

In occasione della Prima Edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio dello scorso 14 marzo promossa dal MiBACT in attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio (DM 457/2016) la Pinacoteca di Siena ha proposto un percorso guidato alla scoperta del rapporto tra Arte e paesaggio nei dipinti della Pinacoteca di Siena a cura di Maria Mangiavacchi.

Lo scopo di questa giornata, per noi, è quella di sensibilizzarci a riscoprire il valore del nostro patrimonio paesaggistico.

Mangiavacca ha introdotto il percorso leggendo le definizioni contenute nell’ Articolo 1 del Capitolo 1 della Convenzione:

“Paesaggio” designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle
popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro
interrelazioni;
“Politica del paesaggio” designa la formulazione, da parte delle autorità pubbliche competenti,
dei principi generali, delle strategie e degli orientamenti che consentano l’adozione di misure
specifiche finalizzate a salvaguardare gestire e pianificare il paesaggio;
“Obiettivo di qualità paesaggistica” designa la formulazione da parte delle autorità pubbliche
competenti, per un determinato paesaggio, delle aspirazioni delle popolazioni per quanto
riguarda le caratteristiche paesaggistiche del loro ambiente di vita;
“Salvaguardia dei paesaggi” indica le azioni di conservazione e di mantenimento degli aspetti
significativi o caratteristici di un paesaggio, giustificate dal suo valore di patrimonio derivante
dalla sua configurazione naturale e/o dal tipo d’intervento umano;
“Gestione dei paesaggi” indica le azioni volte, in una prospettiva di sviluppo sostenibile, a
garantire il governo del paesaggio al fine di orientare e di armonizzare le sue trasformazioni
provocate dai processi di sviluppo sociali, economici ed ambientali;
“Pianificazione dei paesaggi” indica le azioni fortemente lungimiranti, volte alla valorizzazione,
al ripristino o alla creazione di paesaggi.

Mangiavacca ha preso spunto dalla definizione di ‘Paesaggio’ per ricordare i criteri in base ai quali la Val d’Orcia è stata iscritta dal Comitato del Patrimonio Mondiale, nella lista dei siti UNESCO come paesaggio culturale nel 2004:
Criterio (IV)
La Val d’Orcia è un eccezionale esempio del ridisegno del paesaggio del preRinascimento, che illustra gli ideali del buon governo e la ricerca estetica che ne ha guidato la concezione.
Criterio (VI)
Celebrata dai pittori della Scuola senese, la Val d’Orcia è divenuta un’icona del paesaggio che ha profondamente influenzato lo sviluppo del pensiero paesistico.

A questo punto è entrata nel vivo del tema proposto con una dovuta premessa e cioè che per la natura religiosa e non di genere delle opere custodite nella Pinacoteca di Siena i paesaggi vanno ricercati nelle narrazione presenti nelle predelle.

Cosa abbiamo scoperto grazie a questo percorso guidato?

Che nella pittura senese ‘non si può parlare di pittura realistica ma di pittura che si riferisce a cose conosciute‘ come ha sottolineato Anna Maria Guiducci, Direttore della Pinacoteca di Siena.

Detto questo, dalla carrellata di immagini prima e dalla visione ravvicinata poi abbiamo rintracciato gli elementi che caratterizzano il paesaggio nei dipinti della Pinacoteca di Siena anche lì dove la rappresentazione sembrerebbe fiabesca mentre invece rimanda al paesaggio che l’artista vedeva: colline, cielo blu, città turrite, orti chiusi, animali, vegetazione, porzioni di terreno coltivato, stradine sinuose acciottolate tipiche delle stradine di campagna.

Direi che ancora oggi percorrendo la Val d’Orcia ma anche le Crete senesi (In un famoso dipinto di Giovanni di Paolo, la Madonna dell’Umiltà, presente nella Pinacoteca di Siena, le alturine bianche nello sfondo in alto sono state identificate con le ‘biancane’) questi elementi sembrano immutati anche se di sicuro non sono proprio identici a come li vedeva il pittore del Medioevo. Infatti il paesaggio è cambiato soprattutto a causa di opere di livellamento del suolo, ha affermato Mangiavacca.

Ecco qualche foto del percorso guidato.

Prima edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio: Arte e paesaggio nei dipinti della Pinacoteca di Siena

Sano di Pietro, Episodio della vita di San Biagio.

Prima edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio: Arte e paesaggio nei dipinti della Pinacoteca di Siena

Maestro dell’Osservanza, San Girolamo nel deserto.

Prima edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio: Arte e paesaggio nei dipinti della Pinacoteca di Siena

Giovanni di Paolo, Fuga in Egitto

Prima edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio: Arte e paesaggio nei dipinti della Pinacoteca di Siena

Sano di Pietro, Episodio della vita dei Santi Cosma e Damiano.

Prima edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio: Arte e paesaggio nei dipinti della Pinacoteca di Siena

Francesco di Giorgio Martini, Susanna al bagno.

Prima edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio: Arte e paesaggio nei dipinti della Pinacoteca di Siena

Sano di Pietro, Samaritana al Pozzo.

Prima edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio: Arte e paesaggio nei dipinti della Pinacoteca di Siena

Sano di Pietro: Episodio della vita di San Cristoforo.

Oltre al suggerimento spassionato che vi do di visitare la Pinacoteca di Siena mi piace qui suggerirvi anche un profilo Instagram da seguire per ammirare come sono oggi i paesaggi dipinti dai Primitivi senesi. Si tratta del profilo di Antonio Cinotti (@antoncino) che potete seguire anche su Flickr (@antoncino). Le sue foto con i ‘cipressini’ vanno a ruba di ‘like’.

Il paesaggio della Provincia di Siena è davvero peculiare ed è motivo ‘sempre verde’ di visita da parte dei turisti. Ho avuto modo di verificarlo ancora una volta, recentemente, al lavoro. Le persone amano la Provincia di Siena e vengono a Siena per visitare i dintorni, soprattutto. Magari a Siena ci dormono e ci fanno una passeggiata la sera, e ciò mi dispiace molto ovviamente perché c’è altrettanta bellezza da ammirare a Siena; ma il fascino e la popolarità del paesaggio circostante ha ancora la meglio.

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