Perché visitare Siena

Siena: vista dal Facciatone

Dopo la Top Ten di Siena in cui vi ho elencato le dieci principali cose da vedere e da fare a Siena, questa volta vi dirò perché dedicarle qualche giorno in più, sempre in qualità di insider(*)

Non c’è alcun dubbio che la prima cosa che colpisce di Siena è  il bello che essa ha saputo esprimere ai massimi livelli soprattutto durante il Medioevo

Basta salire sulla Torre del Mangia o sul Facciatone per avere una visione d’insieme di questa bellezza “che allarga il cuore e illumina il viso”, per usare le parole che Giuseppe Pallini ha inserito in una sua poesia dedicata a Piazza del Campo.Questa tensione al bello però non è presente solo nei monumenti più in vista ma anch lì dove non te lo aspetti e che possono sfuggire ad una prima visita della città in cui magari si ha la preoccupazione di vedere i must.Bene, è proprio lì che voglio soffermarmi questa volta.

Ci sono ad esempio alcuni elementi dell’impianto urbanistico di Siena che hanno una destinazione d’uso evidentemente pratica prima che decorativa come le mura, per la difesa della città, le porte, per il controllo degli ingressi, le fonti, per l’approvvigionamento idrico della popolazione ma anche per spegnere gli incendi.

Ecco, dategli un’occhiata quando verrete a Siena e poi mi direte se non danno l’impressione di essere stati realizzati principalmente per abbellire la città!

Siena: Fontenuova

C’è una suggestiva città invisibile da visitare a Siena ed è quella formata dai sotterranei detti ‘bottini’.

Ebbene, vi ho già accennato alla loro importanza soprattutto per una città come Siena non attraversata da un fiume nè lambita dal mare ma… c’è un ma… questo è vero oggi; ma milioni di anni fa esattamente nel Pliocene inferiore (parola del perfetto bottiniere) Siena era lambita dal mare anche se poco profondo.

Testimonianza di ciò è visibile in Piazza San Giovanni, dove si trova il Battistero. Andate e vedete!

Siena: Piazza San Giovanni

In ambito figurativo Siena è conosciuta per i suoi fondi oro di cui la Pinacoteca di Siena è custode per gran parte; ma pochi sanno delle Biccherne, le copertine dei registri contabili del Comune di Siena, e di altri enti, dipinte anche da grandi maestri senesi e che costituiscono delle vere e proprie opere d’arte oltre che documentazione importante della vita degli uffici comunali e della storia della città.

Siena: Biccherna del 1258

Oggi sarebbe l’ultima cosa credo che ci si preoccuperebbe di rendere belli!

Pochissimi poi sanno che le Biccherne presenti a Siena sono raccolte nel Museo delle Biccherne all’interno dell’Archivio di Stato e che sono visibili al pubblico gratuitamente. Altre sono sparse nei Musei per il mondo. La più antica conservata a Siena è del 1258.Idealmente la lettura della Storia di Siena protrebbe continuare con i Drappelloni conservati nei Musei delle Contrade. Il drappellone più antico conservato è del 2 luglio del 1719 nella Contrada dell’Aquila. Quindi da lì in poi è documentata la piccola storia locale insieme alla grande storia mondiale.

Ho scritto qualcosa sull’argomento qui

Dal punto di vista archeologico Siena è affascinante per la sua stratificazione di cui il Duomo è l’esempio principe, credo. Appena del 1999 infatti è l’ultima scoperta: un ciclo di affreschi del ‘Duecento  nel luogo oggi chiamato Cripta per la corrispondenza con la posizione che solitamente questo luogo ha rispetto alle chiese; ma in realtà era altro.

Siena: affresco Cripta

Ebbene, questi affreschi sembrano essere stati eseguiti ora, ve lo assicuro, tale è la vivacità dei colori e questo grazie ai detriti che li hanno ricoperti per secoli la cui funzione era quella di sostenere il prezioso pavimento del Duomo di Siena. Sì, avete capito bene…

Questo da una parte mi fa pensare che i senesi erano davvero gente vana perché come si fa? dico io, ad oscurare simili capolavori? dall’altra il mio spirito nascosto di Indiana Jones  mi fa gioire come una bambina.

Ho assistito al racconto della scoperta degli affreschi della Cripta direttamente dall’architetto che ha seguito i lavori e credetemi è stato da brividi.

Chissà quante altre cose si scopriranno ancora di questa città.

Rimanendo in argomento figurativo gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti sul Buono e Cattivo Governo e loro conseguenze in città e in campagna sono un must da vedere a Siena e infatti l’ho inserita nella Top Ten; ma altrettanto interessante è vedere l’ evoluzione dal punto di vista iconografico di questo programma ideologico e insieme di ammonimento politico che negli affreschi del Lorenzetti erano espressi in maniera allegorica.

A cosa mi riferisco? agli affreschi del ‘Quattrocento di Taddeo di Bartolo e del ‘Cinquecento del Beccafumi entrambi a Palazzo Pubblico.

I primi sono nell’Anticappella e rappresentano uomini illustri dell’antica Roma in corrispondenza della virtù che li ha contraddistinti nell’esercizio del loro potere.

Siena: Uomini Illustri di Taddeo di Bartolo a Palazzo Pubblico
Siena: Uomini Illustri di Taddeo di Bartolo a Palazzo Pubblico

In quelli del Beccafumi nella Sala del Concistoro l’accento invece è posto sulla priorità che devono avere gli atti rivolti al bene pubblico rispetto a quelli rivolti al bene privato attraverso episodi virtuosi di eroi greci e romani.

Siena: Episodi di eroi greci e romani del Beccafumi a Palazzo Pubblico
Siena: Episodi di eroi greci e romani del Beccafumi a Palazzo Pubblico

Il filo rosso che lega queste tre rappresentazioni sono le virtù.

Anche gli affreschi della Sala del Pellegrinaio del Santa Maria della Scala ho inserito nella Top Ten di Siena e per una prima visita sono imprescindibili; ma per approfondire la conoscenza di questa istituzione secolare occorre addentrarsi nei sotterranei del Santa Maria e visitare il suo Tesoro.

Si tratta di un insieme di reliquiari, alcuni ancora contenenti la propria reliquia, il cui nucleo originario provenente da Costantinopoli è giunto a Siena per donazione acquisto. A questo lotto si sono poi aggiunti reliquiari realizzati da botteghe locali.

Siena: il Tesoro del Santa Maria della Scala

Di recente ho partecipato ad una visita guidata al Tesoro del Santa Maria ed è stato illuminante per capire il rapporto tra la Chiesa e il Comune nella sua gestione, valorizzazione e diremmo oggi commercializzazione. Il mio reportage è qui.

A questo punto vi faccio fare un salto ai giorni nostri per una caccia al tesoro per le strade di Siena; l’invito è ad andare con il naso all’ingiù invece che all’insù per scovare le undici lastre, di cui solo una al coperto, sparse per Siena realizzate da artisti contemporanei per il progetto Tempo Zulu. Alcune si stanno consumando; ma sono state concepite ben consapevoli di ciò per cui affrettatevi a venirle a vedere!

Siena: Tempo Zulu

L’elenco completo lo trovate qui

Ecco, in questo post ho voluto raccogliere degli spunti per far capire che i motivi per visitare Siena sono molteplici e chissà quanti devono ancora vedere la luce.

Ci sono poi motivi contingenti per cui visitare Siena; eventi particolari come ad esempio il Mercato nel Campo nei giorni dell’Immacolata, Sport Siena Week a Marzo, Siena and Stars d’estate, Mostre varie, visite guidate a tema durante l’anno e ovviamente il Palio a luglio e ad agosto. Per comprendere però meglio il senso del Palio per i senesi, oltre a visitare una Contrada, vi suggerirei di visitare Siena durante la settimana della Festa titolare di una Contrada (da fine aprile a settembre; se cercate su google trovate di sicuro le date). Oltre al ‘giro’ in città e in campagna della comparsa della Contrada avrete modo di assistere anche al Battesimo (laico) contradaiolo.

Chi avrà sicuramente modo di visitare Siena in maniera più approfondita sarà chi ci verrà per frequentare l’Università di Siena (e che poi magari deciderà di rimanerci, come è capitato a me), l’Università per Stranieri o i Corsi di Perfezionamento all’Accademia Chigiana.

A chi invece vorrebbe trascorrere a Siena del tempo per immergersi nella cultura del luogo e vivere un periodo as a local nostrano sappiate che abbiamo l’Università Popolare che propone corsi monografici anche brevi; ma non troppo.

Costoro avranno anche tutto il tempo per godere degli spazi verdi a Siena pur rimanendo in città recandosi ad esempio all’Orto de’ Pecci per un momento di relax all’ombra della Torre del Mangia.

Siena: Orto de' Pecci

La mia lista di motivi per visitare Siena non è finita ma bisogna che concluda il post. Tanto nella pagina che ho dedicato a Siena in questo blog troverete tutto quello che riuscirò a raccontarvi di questa splendida città.

Ora tocca a voi. Visitare Siena perché? scatenatevi nei commenti!

(* )questo post fa parte del Progetto Insiders. Pillole di Travelblogging lanciato da Trippando.com

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