Palio di Siena: intervista a Nicla Muzzi

Palio di Siena: intervista ad una contradaiola vittoriosaSono felice di inaugurare questa nuova categoria del blog, interviste, con l’intervista a Nicla Muzzi, una contradaiola della Torre fresca di vittoria. Il 2 luglio 2015 infatti, dopo dieci anni dall’ultima vittoria, la Contrada della Torre ha vinto il Palio di Siena con il cavallo Morosita Prima e il fantino Andrea Mari detto Brio.

Questa intervista vuol essere il mio contributo a comunicare l’eccezionalità che il Palio di Siena esprime oltre la corsa come ha giustamente spronato a fare Giulia Maestrini qui

Ringrazio Nicla per aver accolto con entusiasmo la mia idea e per aver risposto senza riserve alle mie domande.

Buona lettura!

Breve presentazione: Nicla Muzzi, 35 anni, torraiola, moglie, mamma e da pochi mesi commessa in un negozio in Piazza del Campo. L’ho conosciuta per motivi di lavoro perché per un periodo è stata mia collega.

La prima domanda sorge spontanea: da dove e con chi hai visto il Palio appena vinto e come hai vissuto la mossa infinita e quei tre giri di corsa che hanno portato alla vittoria della Contrada della Torre?
Il Palio l’ho visto in Salicotto*  con le amiche di una vita e grazie a mia figlia, piccola peste vittoriosa di tre anni, non ho sofferto molto per la lunga ed estenuante mossa. Dovevo distrarre e tenere buona lei e nel frattempo mi tenevo la mente libera da troppi pensieri e preoccupazioni.

*Via Salicotto è il cuore del territorio della Contrada della Torre dove hanno sede l’Oratorio, il Museo e la Società della contrada.

Come mai appartieni a questa contrada e non a un’altra?
Non è stata una mia scelta essere della Torre. Mio babbo lo era e tutta la sua famiglia, da generazioni e generazioni, era della Torre. Nonostante io abbia sofferto molto per i Palii persi e le purghe* subite non vorrei essere di altra Contrada. Siamo un grande popolo unito!

* Si usa questo termine per la contrada che non vince quando favorita o quando vince la contrada nemica. Anche l’esser arrivati secondi fa scattare la purga (dal Glossario del Palio di Siena di Claudio Angotti)

La sorte vi ha assegnato un cavallo con delle ottime potenzialità, Morosita Prima. È bastato questo per vincere, secondo te, oppure altro?
Morosita Prima era il miglior cavallo della Piazza e quando è arrivato Andrea Mari nella Torre eravamo certi di avere una marcia in più. Non davamo per certa la vittoria anzi… avere Oca e Onda*  in Piazza procurava parecchie preoccupazioni.

* Oca e Onda sono le rivali storiche della Torre. 

Cosa hai pensato quando hai saputo della scelta del fantino Andrea Mari, detto Brio, già vincitore di quattro Palii e ora, con questo, di cinque?
Andrea è il miglior fantino in circolazione pertanto non potevamo che essere felici. Lui stesso sapeva di aver già perso un grosso Palio con il giubbetto della Torre* e sapeva di non poter sbagliare ancora.

* 16 agosto 2008 con il cavallo Già del Menhir

Hai colto dei messaggi subliminali che preannunciavano la vittoria? Ti piace far caso a queste ‘coincidenze’?
Quando ho visto il cencio* ho notato subito due cose: l’immenso sole al centro che proteggeva le Sacre Particole e poi un solo raggio del sole toccare qualcosa di terreno… la Torre del Mangia.

* Altro nome del drappellone che va alla contrada vittoriosa e che viene presentato nel Cortile del Podestà qualche giorno prima del Palio.

Palio di Siena: drappellone di Francesco Mori per la carriera del 2 luglio 2015Foto credits: sito del Comune di Siena

Se non sono segni questi!!!* Poi pur di iniziare a sperare e sognare una vittoria si vede e si pensa di tutto!!! 

* Per capire cosa intende Nicla, cliccate qui per vedere lo stemma della Contrada della Torre. 

Sei andata in Provenzano dopo la corsa?
Ho smesso di guardare la corsa al secondo San Martino… troppa emozione e paura allo stesso tempo!!! Ho cercato mia madre ed in tre secondi le ho consegnato la cittina* mentre lei mi urlava ‘abbiamo vinto abbiamo vinto vai in Piazza io tengo la bambina qua!!!’ Poi l’apoteosi… mille urla di gioia, un popolo che ha troppo sofferto per la paura di aspettare ancora troppi anni prima di gioire ancora…** ed invece la gioia arriva e la corsa verso Piazza e poi Provenzano è stata una liberazione e tante lacrime scendevano nelle guance.

* Sta per ‘bambina’.
** La vittoria precedente a quella del 16 agosto del 2005 risaliva al 16 agosto del 1961 e prima ancora al 16 agosto del 1947. Insomma, è una contrada che fa un po’ fatica a vincere, diciamo così.

Lo sai cantare il Te deum di ringraziamento? Chi te lo ha insegnato?
Il Te Deum è qualcosa che vive in noi. Credo che nessuno lo insegna; si impara crescendo in contrada e sentendolo molte volte.

Avverti il legame con il sacro in quel momento oppure non ci pensi?
Non sono molto religiosa; credo che qualcosa esiste e nel mondo del Palio è un bel mix di sacro e profano… in quale altro posto del mondo si porta un cavallo in Chiesa???

Agli animalisti che obiettano che il Palio di Siena bisognerebbe abolirlo perché i cavalli vengono costretti a fare qualcosa da cui può derivare il ferimento o la morte cosa rispondi?
Come disse Oriana Fallaci* “se rinasco voglio essere una cavalla del Palio di Siena, e non ho detto cavallo perché l’unica cattiveria che fanno al cavallo è castrarlo”.

* In realtà pare che lo abbia detto la sorella di Oriana, la giornalista Paola; me lo ha fatto notare qualcuno nella pagina Facebook di My Day Worth. 

Se dico ‘cappotto’ (si dice quando una contrada vince il Palio di luglio e di agosto dello stesso anno) qual è la prima parola che ti viene in mente?
Cappotto???… mi viene in mente solo… AGOSTO come 119 anni fa!!!*

* Se vi capiterà di visitare il Museo della Contrada della Torre vi colpiranno due coppie di Palii esposti vicini nella Sala delle Vittorie: due vinti a luglio e ad agosto del 1787 e due vinti a luglio e ad agosto del 1896. Se è vero che non c’è due senza tre…

Che altro aggiungere? vi è piaciuta l’intervista? a me tantissimo!

E ora, visto che proprio oggi inizia la 40^ edizione del Mangia e Bevi l’appuntamento per tutti è in Salicotto! Di cosa si tratta? leggete qui

4 pensieri su “Palio di Siena: intervista a Nicla Muzzi

  1. paolacs

    Bella intervista, efficace e commovente per chi sa cosa significano vittoria e palio a Siena.

    La chiusa di Oriana Fallaci, poi, una vera chicca.

    Paola C. S.

    Replica
    1. amisaba Autore articolo

      Mi fa molto piacere che ti sia piaciuta, Paola! A me hanno colpito i particolari che ha colto Nicla nel drappellone.

      Replica
  2. Alberto Medaglini

    Sentivo qualcosa di strano dentro ma non volevo crederci. Pensavo che il due Luglio 1896 era di giovedi’ come quest’anno. Speravo ma non volevo dire nulla. In un Palio da cardioplasma vederla prima e’ stata una gioia immensa. Ho preso a correre e poi via a Provenzano. Ero un bagno di sudore ma correvo, correvo volevo entrare in quella chiesa dove non ero mai stato a cantare il Te Deum di ringraziamento. Abbracci e canti mi hanno fatto sentire parte del grande popolo di Salicotto. Non c’e’ due senza tre!!!!!!!! Chissa’!! Grazie Paolo e grazie Andrea. Ho quai 69 anni e questa e’ la quarta volta che vedo il giubbetto rosso primo. La Torre e’ nel mio cuore e nella mia mente: W la TORRE

    Replica
    1. amisaba Autore articolo

      Alberto grazie della tua testimonianza! Certo è che siamo già quasi al Palio di Agosto… sarà sicuramente un bel Palio, me lo sento. Poi, chi vincerà, si starà a vedere 😉

      Replica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.