Palio di Siena 2 luglio 2016: #havintolalupa

Palio di Siena 2 luglio 2016: #havintolalupaImpermanenza(*) o Statistica, chiamatelo come volete; ma se ogni cosa che sorge è destinata a passare e se per il calcolo delle probabilità l’evento ‘vittoria di una Contrada che non vince da n anni’ non poteva non verificarsi, allora anche il lungo digiuno della Lupa non poteva durare in eterno.  In entrambi i casi  era solo il ‘quando’ l’incognita.

E sì, perché era dal 2 luglio 1989 che la Contrada della Lupa non vinceva il Palio di Siena.

Con la vittoria riportata in Campo sabato scorso con la cavalla Preziosa Penelope e il fantino Jonatan Bartoletti, detto Scompiglio, l’incantesimo finalmente si è rotto.

Come mai sono particolarmente contenta per questa vittoria, io senese d’adozione e non appartenente a nessuna contrada? ora ve lo dico.

Perché mio nipote Federico di ventiquattro anni (quello nella foto) per la prima volta nella sua vita ha visto vincere la sua Contrada.

Gioire per la felicità degli altri è un dono;  oppure un talento? Non so; ma l’emozione per me è stata tanta.

Chi mi conosce lo sa, sarei andata a vedere il Palio in Piazza del Campo finché non avesse vinto la Lupa. Non mi sarei persa per niente al mondo questo momento vissuto dal vivo.

Vederlo poi in compagnia di un gruppetto di lupaiole – conosciute già da qualche anno grazie a mia sorella che frequenta la Contrada da quando decise di ‘battezzarvi’ mio nipote – è stato un privilegio non monetizzabile, davvero.

Vedere mio nipote issarsi verso il Palco dei Capitani per prendere il Drappellone dipinto da Tommaso Andreini è stata la ciliegina sulla torta.

Stringerlo nell’abbraccio che da tanto tempo speravo di dargli è stato commovente.

Questa vittoria è un evento di quelli per cui nella vita di Federico ci sarà un ‘prima’ è un ‘dopo’, ne sono sicura; fermo restando che gli auguro di assistere a più vittorie possibili.

Ora non mi rimane che godermi lo spettacolo da spettatrice perché idee per i cortei non gli mancheranno di certo alla Contrada a cominciare dal nome della cavalla, Preziosa Penelope; un nome una profezia quasi.

Solo una ‘Penelope’, secondo me, poteva riempire di valore i tanti anni di digiuno della Contrada della Lupa.

E io intanto potrò depennare una delle mie #100cosedafareprimadimorire

E già; perché al numero 91 della lista corrisponde: ‘Andare alla Cena della Vittoria della Contrada della Lupa a Siena… (è dal 1989 che questa contrada non vince il Palio e in più ho un nipote lupaiolo)’

Tenetemi il posto, please!

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* non uso questa parola a caso; leggete qui, se vi interessa sapere da dove mi è saltata fuori

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