Palio di Siena 16 agosto 2016: #harivintolalupa

Palio di Siena 16 agosto 2016: #harivintolalupa

I gemellini.
Non capitava un cappotto da 19 anni; non è mai capitato in questo secolo; dal 1933 non capita un cappotto con lo stesso cavallo e lo stesso fantino; l’ultima volta alla Lupa nel 1789 (in realtà 1785). È un evento che si è ripetuto sole 17 volte negli ultimi 500 anni.
GIUSTO PER CAPIRE DI CHE SI STA PARLANDO
Massimiliano Tonelli

Cappotto, si chiama ‘cappotto’ l’eventualità cui ho accennato in chiusura del precedente post Ferragosto a Siena: giorno di vigilia; il deja vu che mi auguravo di vivere.

La Contrada della Lupa ha vinto il Palio del 16 Agosto 2016 dopo essersi tolta la ‘cuffia’ di Contrada nonna, quella cioè che da più tempo non vince un Palio, vincendo il Palio del 2 luglio 2016.

È successo e io c’ero insieme alle stesse donne della Lupa con cui ero a Luglio.

Ho assistito ad un ‘milestone’ della storia del Palio di Siena.

È stata un’esperienza indescrivibile che mi ha fatto realizzare quanto sia impensabile che un turista possa capirla.

E dire che io mi prodigo in spiegazioni al lavoro prima durante e dopo il Palio ma anche in Piazza del Campo mentre attendo il momento della corsa.

Mi è capitato ad esempio di consigliare caldamente a qualcuno di mettere in borsa il fazzoletto acquistato ‘magari’ solo per i bei colori. Come mai? perché ‘magari’ si tratta di una Contrada che non corre e ‘magari’ invece è proprio la rivale che è in Campo e ‘magari’ potrebbe vincere.

Sempre con garbo forse perché il mio coinvolgimento si arrende inevitabilmente davanti al limite del ‘non essere contradaiola’ che mi preclude ciò che posso solo intuire e che mi consente quindi di conservare un po’ di self control e non alterarmi con i turisti male o per niente informati.

14102562_10210773582845385_1394989198811532266_nFoto credit: Antonella Scotto

Il mio coinvolgimento come sa già chi segue questo blog-diario è dato dal fatto che ho un nipote lupaiolo (quello della foto) di ventiquattro anni che finalmente ha visto vittoriosa la sua contrada per la prima volta nella sua vita; di più: ‘due volte’ in un anno solo.

Mi piace sempre ricordarlo.

Da brividi è stato l’incontro dei due Drappelloni in Piazza del Campo, quello del senese Tommaso Andreini di Luglio e quello del belga Jean-Cloude Coenegracht di Agosto, prima che il popolo della Contrada della Lupa si incamminasse verso il Duomo di Siena per il Te Deum di ringraziamento.

Palio di Siena 16 agosto 2016: #harivintolalupa

Mi trovavo già sotto il Palco dei Capitani e non capivo come mai si temporeggiasse.

Poi ho capito…

Ripensandoci, non ci hanno messo ‘troppo’ a portare il Drappellone di luglio in Piazza.

Immagino la staffetta tra chi era rimasto in Contrada a vedere il Palio in TV e chi era in Piazza anche perché Via Vallerozzi, cuore della Contrada della Lupa, credo sia la via più ripida di Siena e il carico era ‘eccezionale’.

Mai come in questo Palio la cabala l’ha fatta da padrona senza smentirsi (contrada rivale: non estratta; stesso cavallo andato in sorte: Preziosa Peneleope; stesso fantino: Jonatan Bartoletti detto Scompiglio; stesso soprallasso: il cavallo che partecipa al corteo storico; 16 8 16: una data con due numeri gemelli. Solo per citare alcuni ‘segni’.) per cui al di là della giusta dose di scaramanzia tutto indicava una sola cosa: cappotto della Lupa.

Ora sì che per tutti gli altri ‘popoli’ di Siena è inverno, Natale.

Per la Lupa invece ora inizia il bello.

Io li sento ogni volta che escono dalla Contrada per fare il giro con i Drappelloni per le vie di Siena fino a Piazza del Campo e quando poi rientrano.

Come mai? perché abito ad un tiro di schioppo da loro ed è il suono della campanina del loro Oratorio che mi avverte ogni volta.

Per non parlare poi dei fuochi d’artificio di notte. Non oserei mai dire che mi danno noia!

L’apice dei festeggiamenti sarà la Cena della Vittoria a ottobre. Per onorarli, per l’occasione potrei indossare un bel cappottino 😉

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