New York: conto alla rovescia agli sgoccioli

New York: conto alla rovescia

Ci siamo, il conto alla rovescia per New York è agli sgoccioli e io non sto nella pelle!

Chi di voi segue il blog con costanza ricorderà che questo viaggio è il mio regalo di compleanno con il contributo di mia sorella Paola (l’ho scritto qui) insieme alla quale metterò piede, tra qualche giorno e per la prima volta, a New York.

Ho dovuto aspettare nove mesi. Mi sono sembrati tanti all’inizio e invece ora ci siamo già.

Nella foto trovate le letture che mi hanno ispirato nell’organizzazione del viaggio a New York.

In ordine sparso si tratta di:

  • un romanzo, Tre camere a Manhattan di Georges Simenon da me periodicamente riletto, tanto mi piace, e quindi come non rileggerlo proprio ora? Voglio andare a Washington Square  per ‘scovare’ le tracce di Kay e Francois,  i protagonisti del romanzo;
  • la guida New York di Le Guide Mondadori, dettagliatissima come tutte le guide di questa collana;
  • la guida New York al femminile di Elisa Pasino (giornalista e autrice del blog di viaggi Valigia a due piazze), la prima guida turistica di New York che ho letto e che è stata per me come una pacca sulla spalla della serie ‘dai che ce la puoi fare ad organizzare il tuo viaggio a New York anche se ti sembra che si tratti di una mission impossible per te che sei abituata a raggiungere a piedi qualsiasi angolo della splendida Siena tanto è a misura d’uomo’;
  • la guida in eBook New York in 7 giorni di Carlo Galici (del blog Viaggio a New York) che mi è stata utilissima per mixare le cose che ci interessano zona per zona;
  • New York è una finestra senza tende di Paolo Cognetti. Già il titolo lo trovo bellissimo. Si tratta di una guida in cui Cognetti racconta di New York. E’ scritto talmente bene, d’altronde l’autore è uno scrittore di mestiere, che porterò il libro sicuramente in viaggio per tirarlo fuori al momento opportuno ed immergermi ancora di più nella Storia e nell’atmosfera della grande mela.

Ho prenotato tutto il prenotabile su internet lasciando spazio anche a qualche momento di ozio in cui sono certa si inserirà anche lo shopping o window shopping a seconda di dove ci troveremo.

Sono rimaste ‘scoperte’ le sere.
Decideremo lì per lì cosa fare a seconda del saldo giornaliero di energie fisiche.

In compenso per il capitolo food, oltre ai fast food che non disdegneremo affatto, abbiamo un elenco di ristoranti di cucina internazionale che ci ha da subito entusiasmato poiché stilato da una persona conosciuta da qualcuno della nostra famiglia e che risiede a New York da un po’.

È dal 1996 che New York mi sta aspettando nel senso che quell’anno si fece in me più intenso il desiderio di andarci.

Per rendere più concreto questo mio desiderio avevo anche promesso ad una musicista newyorkese, conosciuta a Siena negli anni Novanta, che sarei andata a trovarla.  Con il tempo ci siamo perse di vista e ora, scoop, l’ho rintracciata grazie a LinkedIn.

L’idea che da Piazza del Campo ci rivedremo a Time Square porta il mio entusiasmo alle stelle!

Va da se che i prossimi lunedì non pubblicherò alcun post nel blog ma siate certi che vi racconterò tutto al mio rientro.

Siete avvertiti quindi regolatevi di conseguenza. Scherzo, spero di ritrovarvi tutti qui.

Un minimo di check-list l’ho fatto ed è stato questo, magari può essere utile a qualcuno:

  • passaporto: controllato validità;
  • biglietto aereo: Alitalia tramite agenzia;
  • albergo: dopo innumerevoli ricerche ho prenotato direttamente dal loro sito ufficiale il Room Mate Grace, a due minuti a piedi da Time Square, rigorosamente con colazione inclusa che ho la pressione bassa e non posso uscire senza prima aver fatto il carico di energia. Ma  a parte questo, i buffet delle colazioni in albergo sono un vero piacere per me. Al mio rientro vi farò sapere se questo Hotel si sarà rivelato una buona, ottima (spero) scelta;
  • itinerario e prenotazioni varie, compreso gli spostamenti da e per l’Aeroporto JFK: fatte con le guide sopra citate e direttamente dai siti ufficiali dei Musei, Osservatori, traghetti, agenzie private;
  • Metropolitana: scaricato App NYC Subway per cominciare a familiarizzare con le corse della Metro di New York che altrimenti questa è la volta buona che mia sorella mi pianta in asso appena arrivate in albergo, memore delle interminabili camminate a Londra e relative perdite di tempo e inutile affaticamento fisico;
  • ESTA: tramite agenzia. Lo so, ho letto da-per-tutto che si può fare tranquillamente on line in piena autonomia ma con il nome arabo che mi ritrovo, pur essendo io di origini italianissime, in possesso di un precedente passaporto emesso in Venezuela poiché sono nata lì, con l’attuale passaporto italiano recante il solo timbro del viaggio fatto in Venezuela nel 2010 e con l’imprevedibilità dell’attuale Presidente degli Stati Uniti volevo essere sicura di compilare bene tutti i campi 🙂 so che una piccolissima ansia mi accompagnerà finché non avrò varcato l’uscio dell’aeroporto JFK; sarà il caso di recitare un mantra ad hoc;
  • cambio euro in dollari: tramite Banca;
  • assicurazione sanitaria che lo sappiamo tutti che se hai un mal di pancia negli Stati Uniti ti parte un migliaio di dollari come niente se non sei assicurato: tramite agenzia;
  • valigia con chiusura o lucchetto TSA così non me la sciupano se i servizi di sicurezza la vogliono aprire: acquistata;
  • adattatore per i vari dispositivi: acquistata su Amazon (link diretto qui) con ingresso di prese anche USB. Il convertitore non l’ho preso perché non ho intenzione di portare piastra per lisciare i capelli o asciugacapelli. Alle brutte, ne approfitterò per andare da un hairdresser 😉
  • carta di credito: avvertiti di quando sarò a New York così da non avere brutte sorprese. Ho ben presente la reazione dei clienti quando al check-out scoprono che la carta non è autorizzata per transazioni all’estero;
  • verifica delle offerte attive sulla SIM telefonica ché la mamma non ha Whatsapp e voglio rassicurarla almeno con un ‘Ciao mamma, siamo appena atterrate’ e cose così ogni giorno, se cioè sono abilitata alle chiamate dall’estero, e ricarica consistente visto che non ho l’abbonamento:  sono abilitata perché ho Smart Passport di Vodafone e la ricarica la farò il giorno della partenza;
  • contenuto valigia: è da una settimana che ho buttato giù e aggiorno di continuo la lista di cosa portarmi sempre con un occhio all’App Meteo dell’iPhone. Sembra che a New York faccia ancora caldo ma comunque porto il necessario per potermi vestire a cipolla + scarpe comode + scarpe tacco 12… bugia!; porto un paio di stivali per la sera e qualche vestitino che a New York si sa che ci tengono al dress code;
  • check delle medicine di pronto intervento e di quella da prendere a vita: rifornimento fatto;
  • check-in: avendo prenotato tramite agenzia, 24 ore prima della partenza devo ricordargli di farci il check-in on line e di inviarci i biglietti.

Se qualche travel blogger capita da queste parti in tempo utile e si accorge che ho dimenticato qualcosa vi prego fatevi vivi!

A questo punto non mi resta che augurarmi buon viaggio e a voi buona permanenza.

Non vedo l’ora di essere on the way to New York.

See you soon!

P.S. se volete vedere in tempo reale qualche mio scatto da New York, tenete d’occhio il mio profilo su Instagram (ami_saba) visibile anche da PC. Potete vedere le foto anche se non siete registrati. Certo, per commentare dovrete registrarvi, se non lo siete già.

2 pensieri su “New York: conto alla rovescia agli sgoccioli

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