Momenti lirici al #BTO2013

Molteplici sono stati i momenti di formazione, di base e avanzata, presenti al Buy Tourism Online tra i quali mi piace citare la scoppiettante ed utilissima presentazione del panel Storytelling is you! di Paola Faravelli (@paola_faravelli) e Rocco Rossitto (@roccorossitto) i quali hanno già condiviso online le loro slides (le trovate qui); ma quello che voglio condividere subito di questa edizione  sono tre momenti lirici e cioè…

…quando a proposito di brand reputation, inteso come qualità della vita di chi in una destinazione ci vive, Tiziana Tirelli (@tiztire) ha mostrato questo video (con i sottotitoli in italiano: fantastico!) che dal minuto 1.50 ha raggiunto il momento di maggior lirismo, secondo me, del #BTO2013 pur nella concretezza del messaggio del protagonista dell’intervista, il Signor Cuccu, che con fermezza e semplicità disarmante dice ringrazio di essere nato in Sardegna perché la terra mia mi dà tutto, il sole, la luna, le stelle… la fertilità della terra, le pietre, i suoni che la natura emana… io li sento qui… la Dea Madre. Io sono un pover’uomo con la quinta elementare ma il collegamento tra la Via Lattea, il collegamento con Atlantide, la Dea Madre scolpita nella pietra; ecco cosa mi trattiene qui. Quello che non trovo negli altri posti, lo trovo qui. Qui viene tanta gente da tutte le parti del mondo, acquistano tante cose il formaggio, il pane, il vino tutti prodotti sardi. Dicono che in continente non hanno lo stesso sapore. L’uomo sta scomparendo perché sta perdendo l’energia e il contatto con la terra a favore della tecnologia. Io sono gioioso di essere quello che sono.

Ecco, mi viene da pensare che non c’è Dustin Hoffman che tenga! (ricordate la pubblicità della regione Marche?!)

 

…e poi durante tutto l’excursus del suono che ci ha fatto fare Gigi Tagliapietra (@Gigitaly) da Mahler ai Beatles e oltre per farci prendere consapevolezza del fatto che la musica è universale, ancestrale e quindi in grado di comunicare, di farci stare bene (cosa diversa dal benessere).

Il canto ad esempio può diventare caratterizzazione e racconto del dolore condiviso oppure pace nell’anima; può farci scoprire le tradizioni di un luogo ma anche farci entrare in risonanza con una terra ed è questo quello che interessa a noi che lavoriamo nel turismo.
L’obiettivo non è trovare la nostra essenza ma fare in modo che la scopra l’altro, la porti con sé, la faccia propria e senta la voglia di tornare.
Come allora facilitare le vibrazioni degli ospiti che ci hanno scelto? scegliendo il modo in cui vogliamo cantare quindi scegliendo la nostra narrazione che sarà fresca e innovativa se vogliamo attrarre; elegante ed energica se vogliamo motivare; intelligente e colta se vogliamo incuriosire oppure giovane e graffiante se vogliamo provocare il viaggiatore.

E’ stato un crescendo tutta la presentazione con una conclusione epica: il finale dell’ottava sinfonia di Mahler.

…e infine quando Alessandra Polo (@igers_cagliari) dalla commozione non è riuscita a leggere la didascalia che accompagna una foto su Instagram pubblicata da @stellaangioni nei giorni dell’alluvione in Sardegna per l’iniziativa #postcardfromcagliari. Bella la sua commozione, bellissimo il testo della foto:


Ogni sera il guardiano della città di #Cagliari, l’Elefante della Torre, ascolta il resoconto del suo luogotenente, il Gabbiano, che durante il giorno ha sorvolato l’isola. In questi giorni ha sfidato un vento impetuoso, una pioggia torrenziale. Ha visto comparire fiumi di fango dove c’erano strade e case. Non ha saputo riconoscere le ampie distese di campi perché trasformate in acquitrini. Non ha sentito gli schiamazzi dei bimbi gioiosi all’uscita di scuola. L’Elefante, dopo aver ascoltato con attenzione, ha proferito solo poche parole: “Io ho una lunga memoria, ma l’acqua di più”. #postcardfromcagliari by @stellaangioni by @igers_cagliari

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