La mia Madrid

Parque El Retiro: Palazzo di vetro

Cosa fare a Madrid in tre giorni se il motivo principale del viaggio è l’arte.

Prima sera
Passeggiata: Calle del Prado, Plaza Santa Ana, Plaza de Benavente, Plaza Mayor, Plaza de la Puerta del Sol, Plaza de Callao, Plaza de las Descalzas.

Primo giorno
Mattina:
– Parque El Retiro; si trova dietro al Museo del Prado. E’ la Villa Borghese di Madrid 😉

Parque El Retiro: Palazzo di vetro

– Tour panoramico della parte antica di Madrid in autobus turistico

Pomeriggio:
Museo Nacional del Prado: tre piani + una stanza il percorso complessivo che io sono riuscita a fare!. Meglio prenotare in anticipo per poter entrare senza passare dalla biglietteria. Ci sono stata sei ore compresa di pausa per pranzo self service e merenda all’interno stesso del Museo. E’ disponibile la piantina del Museo ed un suggerimento di percorso delle opere da non perdere in caso di poco tempo a disposizione. Il consiglio comunque è di navigare il sito internet prima della visita per programmarla al meglio.Il sabato e la domenica il Museo è gratis nelle ultime due ore di apertura.

Conserverò nella memoria, oltre a Las Meninas di Velazquez, Il trionfo della morte di Bruegel il Vecchio, La Deposizione e la Madonna con bambino di Roger van der Weyden, L’Annunciazione del Beato Angelico, le Pitture nere di Goya, in particolare La Lettura, e sempre di Goya La Contessa di Chinchón, i ritratti dei buffoni di Velazquez, Il Cavaliere con la mano sul petto di El Greco, La famiglia di Caino errante di Paolo Veronese, l’Estrazione della pietra della follia di Bosch, la Serie del figliol prodigo di Murillo, Saturno che divora uno dei suoi figli di Rubens, Danae che riceve la pioggia d’oro di Tiziano, L’Arciduca Leopoldo Guillermo nella sua galleria d’arte a Bruxelles di David Teniers e la scultura in alabastro e bronzo di Tiberio

Museo del Prado

Sera:
Passeggiata: Carretera de San Jeronimos, sosta a Casa Mira per comprare il torrone di mandorle di Alicante che mi aveva richiesto la mamma, Plaza de la Puerta del Sol, Plaza Mayor, Calle de Toledo, Iglesia de San Isidoro, Calle Colegiata, Plaza de Tirso de Molina, Calle Magdalena, Calle del Leon, Calle de las Huertas (strada piena di bar notturni e ristoranti)

Secondo giorno
Mattina:
– Passeggiata: Calle Mayor, Plaza de Puerta del Sol dove si trova il Chilometro Zero, centro della rete stradale spagnola, Plaza de La Villa
– Cattedrale della Almudena
– Passeggiata: Calle Sacramento, Basilica di San Miguel, Plaza de la Puerta Cerrada, Calle de Toledo, Calle de Mira el Sol; metropolitana per Atocha in direzione del Museo Reina Sofia.

Plaza de la Puerta del Sol: chilometro Zero

Plaza de la Villa

Cattedrale della Almudena
Stazione di Atocha

Museo Reina Sofia: dove si trova Guernica di Picasso ma non solo. Di artisti italiani ci sono solo due opere, una di Giuseppe ‘Pinot’ Gallizio e l’altra di Michelangelo Pistoletto. La domenica l’ingresso è gratuito. E’ disponibile la piantina del museo. Si tratta di quattro piani espositivi. Per essere certi di non perdesi qualcosa che si vorrebbe vedere conviene scegliere in anticipo gli artisti che interessano e verificare in quale piano si trovano le loro opere; in questo modo ad esempio non mi sono persa un quadro di Bacon! Qui ci sono stata due ore.

Oltre a Guernica conserverò nella memoria Testa di donna che piange con fazzoletto di Picasso e  La rivoluzione spagnola di Francis Picabia.

Figura sdraiata: Francis Bacon, 1966

Opara di Michelangelo Pistoletto

Pomeriggio:
Museo Thyssen-Bornemisza: tre piani + la Mostra temporanea, ‘Gauguin e il viaggio’ di cui conserverò il ricordo della Ragazza con ventaglio, per un totale di tre ore di visita.

Sono andata qui con un’intenzione precisa e cioè vedere la tavoletta ‘mancante’ del retro della Maestà di Duccio di Buoninsegna raffigurante l’incontro di Gesù con la Samaritana nel pozzo: bellissima!

A parte questo, è una collezione che lascia senza fiato; ce n’è per tutti i gusti. In particolare conserverò nella memoria Il Cristo risorto del Bramantino, Le ballerine di Degas, il Ritratto di George Dyer allo specchio di Bacon, i ritratti del Quattrocento come il Ritratto di un uomo di Antonello da Messina e quelli del Seicento, Rue Saint-Honoré di pomeriggio. Effetto della pioggia di Pissarro e gli Espressionisti tedeschi, Kirchner su tutti come ad esempio Nudo inginocchiato davanti ad un paravento rosso.

Museo Nacional del Prado:approfittando che era gratis sono tornata a visitare un’ultima sala di Goya che era rimasta in sospeso dal giorno prima!

Sera:
– Passeggiata brevissima perché la mattina dopo la sveglia era impostata alle 4.30!

Parte logistica del viaggio
Mezzi di trasporto utilizzati:
aereo con la compagnia Rynair prenotato tramite TUI: puntualità svizzera! Le procedure d’imbarco e i voli sono andati bene; ma ho imparato che qualsiasi servizio aggiuntivo, e quindi a pagamento compresa l’assicurazione, è consigliabile farla al momento del check-in e non al momento della prenotazione altrimenti, come è successo a me, capita che l’assicurazione venga annullata se Rynair ha necessità di spostare un volo, ad esempio anticipandolo dalle 14.15 alle 7.55…
metropolitana: ottimo mezzo per raggiungere dall’aeroporto il centro di Madrid, fermata Nuevos Ministerios, e per spostarsi nelle lunghe distanze nella città perché ‘Madrid è come Roma ma ‘zoommata’, come si fa con l’iphone o l’ipad’ (cit. )
autobus turistico: per avere un’idea complessiva della città. Ci sono due percorsi, uno nella città antica e uno di quella moderna. Io ho fatto solo quello della parte antica. Costo del biglietto: euro 21 una corsa, acquistabile da qualsiasi giornalaio. In dotazione: piantina della città e audioguida in diverse lingue.
a piedi: il mezzo migliore e per conoscere la città- taxi: il volo di ritorno era alle 7.55 quindi ho preferito recarmi in aeroporto in Taxi. Costo: euro 42. Durata: mezz’ora

Dove dormire a Madrid
La Pepa Chic B&B

Madrid: La Pepa B&B

Madrid: La Pepa B&B

Bed and Breakfast situato in posizione strategica ricavato in un appartamento al settimo piano di un palazzo dotato di ascensore. Mi spiego meglio: dietro l’angolo si trova il Museo Thyssen-Bornemisza, attraversata la strada si trova il Museo Nacional del Prado e a quindici minuti a piedi il Museo Reina Sofia. What else? 🙂

Le 14 camere sono arredate in stile moderno mixato alla tradizione spagnola come testimonia il dettaglio delle scarpe da ballerina di flamenco ricorrente nell’arredo.

Personale gentile, cordiale e professionale; all’arrivo Alina ci ha consegnato due fogli, unico elemento cartaceo, con suggerimenti utili per visitare la città. + una piantina.

Pulizia degli ambienti impeccabile.

La camera che mi è stata assegnata era dotata di un letto matrimoniale, TV LCD, climatizzatore, bagno con doccia (no bidet), set di cortesia compresivo di bagnoschiuma e sapone per le mani, mobile armadio a vista. L’asciugacapelli e l’accesso alla connessione internet wifi sono disponibili su richiesta.

La prima colazione viene servita dal lunedì al venerdì in un grazioso angolo cottura che si trova all’ingresso della struttura. Il sabato e la domenica invece viene servita in un Bar dove, dietro presentazione di un ticket del B&B, si può richiedere una spremuta, una bevanda calda, una pasta oppure un toast. Io ho usufruito solo del Bar perché ho soggiornato durante un fine settimana.

Prezzo della tipologia di camera che mi è stata assegnata, periodo 8 dicembre che a Madrid è quasi sempre ponte in quanto il 6 dicembre si celebra la Costituzione ed è quindi un giorno di festa: euro 75 con prima colazione.

Ho scelto La Pepa per i commenti entusiasti su internet, per la posizione centrale, per il prezzo e per l’accuratezza delle informazioni nel sito e la chiarezza dei passaggi durante la prenotazione. Ho avuto conferma di tutto!

Note: il saldo del soggiorno viene richiesto all’arrivo. E’ previsto un supplemento di 6 euro in caso di chek-in dopo le 22. Il personale è presente nella struttura dalle 9 alle 21.30.

Dove mangiare a Madrid:
Cerveceria Santa Ana in Plaza Santa Ana, 12. Cercando un posto dove mangiare la Paella mi sono imbattuta in questo ristorante che la proponeva nel menù del giorno; la Paella non è stata un granché, qualcuno mi aveva infatti messo in guardia sul fatto che molti ristoranti usano quella surgelata, ma per le Tapas è sicuramente adatto. L’atmosfera è molto conviviale.

Madrid: Cerveceria Santa AnaCena: Cuevas El Secreto. Qui ho mangiato un’ottima carne alla brace con patate fritte!

Madrid: Ristorante Cuevas El SecretoRistorante La Mucca del Prado: menù con piatti della cucina internazionale (tradotto in tutte le lingue); ho mangiato un ottimo prosciutto.

Impressioni finali
E’ stata una full immersione nel ‘bello’ in questa città ‘opulenta’ dove mi sono sentita al sicuro tanto da ritenerla consigliabile anche a chi viaggia da solo. Popolo cordiale, accogliente, lavoratore (almeno i ristoratori), conviviale. Le giornate iniziano con comodo, senza fretta, almeno il sabato e la domenica; più o meno verso le 10 :-). Non so se il clima è così in questo periodo, bisognerebbe chiederlo al colonnello Giuliacci, ma sono stata fortunata; mentre in Italia era arrivato il freddo a Madrid c’era il sole con 10 gradi di giorno e 5 gradi la sera.

Ringraziamenti
– Electa Editore per la guida Madrid della collana Le Guide Mondadori. E’ stata utilissima per preparare il viaggio e altrettanto durante il soggiorno.
– Elisa per il suggerimento del Ristorante Cuevas El Secreto nel suo blog miprendoemiportovia.it, ottima dritta!

2 pensieri su “La mia Madrid

    1. amisaba Autore articolo

      Carissimi mi avete beccata in pieno trasloco da Blogger a WordPress! Scusate per il disordine 😉 Comunque sì, Cuevas El Secreto mi è piaciuto molto e lo consiglio ogni volta che mi capita. Per voi e per me invece ho un altro posto da provare la prossima volta a Madrid: Ristorante Sagardi, davanti al Teatro de la Zarzuela.

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