La Giostra delle Anime

La Giostra delle Anime di Francesca Barra e Claudio Santamaria per Mondadori

Voglio prima raccontarvi come sono arrivata a leggere questo romanzo.

Seguo Francesca Barra, scrittrice e giornalista, da qualche tempo sui Social grazie a un ‘mi piace’ di un amico comune ad un suo post intercettato nel mio feed su Facebook .

Dico ‘grazie’ perché ho potuto iniziare a conoscerla senza pregiudizi.

Non sapevo infatti chi fosse non avendola mai seguita in TV, non sapendo ancora che il suo partner fosse Claudio Santamaria (bravissimo attore che invece avevo visto recitare sia a teatro che nei film) e che questo avesse scatenato le ire di molti sui Social, addirittura calunnie, per il fatto che lei avesse lasciato in maniera fulminea il marito, con il quale aveva avuto tre figli, per unirsi a Claudio in future nozze.

Ho scoperto di certo una bella donna, di successo, fortunata in amore, brava ai fornelli, mamma felice in una bella casa con un campionario di scarpe da fare invidia a qualsiasi donna.

Post dopo post  però accanto alla sua esuberanza, al suo amore romantico per Claudio che a volte me la fa sembrare un tantino stucchevole anche se a chi le fa questa obiezione pubblicamente lei risponde che chi non apprezza è perché è invidioso (io preferisco ribattere con le parole di Pessoa “Tutte le lettere d’amore sono ridicole. Non sarebbero d’amore, se non fossero ridicole” perché ogni post di Francesca è una “lettera d’amore” per Claudio) ho visto anche la sua genuinità, la sua energia, la sua passione, il suo impegno, la sua forza anche quando ha dovuto affrontare un’esperienza dolorosa che avrebbe potuto rompere l’incantesimo della sua storia d’amore con Claudio: la perdita di un figlio desiderato, già follemente amato e perso prima di poterlo conoscere.  E invece no, ne sono usciti più forti entrambi. Basta ascoltarli quando ne parlano nelle interviste.

E’ stato il primo suo post al quale ho messo ‘mi piace’, quello in cui ha raccontato l’accaduto.

Claudio Santamaria, attore di teatro e cinema, non lo seguo sui Social anche perché sono talmente in simbiosi lui è Francesca che è sufficiente seguire uno dei due.

Ricordavo un Claudio sfuggente, introverso, riservato, di quella riservatezza che viene facilmente scambiata per presunzione, avaro di parole nelle interviste, come se tutto gli fosse dovuto perché era un attore apprezzato e tanto doveva bastare. Questo era quanto mi arrivava.

Seguendo Francesca ho potuto fare la scoperta dell’acqua calda.

Tutti parlavano della trasformazione di Claudio dopo l’incontro con lei. E infatti dando un’occhiata ai suoi profili ed interviste ho notato anch’io questa improvvisa esuberanza e presenzialismo mediatico e la cosa mi ha stupito. Tutti cambiano, si chiama crescita personale, ma lui lo ha fatto troppo rapidamente (lo so lo so, non c’è alcuna tempistica da rispettare) e per di più sembrava come se lui volesse che questa sua nuova versione venisse accettata altrettanto rapidamente. Non è così Claudio, non lo è mai stato nemmeno per le grandi conversioni! Insomma, sarei stata preparata per una trasformazione più soft, ma al cuor non si comanda, so anche questo 😀

A parte gli scherzi, Claudio e Francesca insieme trasmettono tutta la positività e l’energia che il loro amore dona a entrambi. Ci fanno da specchio (se avete letto il mio post precedente sapete a cosa mi riferisco).

Quando hanno annunciato sui Social che stavano scrivendo un libro insieme ho deciso subito che lo avrei letto pur non sapendo di cosa trattasse e pur non avendo letto gli altri romanzi e saggi scritti da Francesca.

La proprietà di linguaggio di lei e la professionalità artistica di lui mi bastavano come rassicurazione. E poi, non sarebbe stata la prima volta per me leggere un libro di qualcuno seguito con interesse sui Social per capire qualcosa di più su di lui/lei.

Uscito il libro, il titolo La Giostra delle Anime mi è piaciuto moltissimo  e come tanti forse mi aspettavo una storia d’amore che in qualche modo riflettesse la storia di Francesca e Claudio. E invece no!

La Giostra delle Anime

La Giostra delle Anime è una storia “magica”. E’ la storia di Eva e Anna, due gemelle dai lunghi capelli rossi e dalla pelle lunare, nate e sopravvissute grazie all’intervento miracoloso della natura, cresciute in un orfanotrofio degli orrori dove scoprono di avere dei poteri, dei doni, che entrambe declineranno in maniera diversa, una per distruggere l’altra per guarire determinando così il proprio destino. Doni che andranno a confluire nella nipote Angelica che dovrà trovare un equilibrio. Il tutto ambientato in Basilicata, a Matera, la terra dei sassi in un periodo che va dalla fine degli anni ‘60 del secolo scorso (se non  ho fatto male i calcoli) ai giorni nostri.

Cosa c’entra il titolo con la trama? C’entra come c’entra una giostra nei migliori… thriller!

Ognuno ha il suo vissuto. Il mio vissuto personale ha fatto subito le seguenti associazioni: potere distruttivo=Shiva, divinità indù distruttore del male, potere curativo=approccio olistico alla persona.

Nonostante ciò però devo ammettere che la trama riportata nella quarta di copertina mi ha spiazzato nel senso che a tutto avrei pensato tranne che a una storia di stampo esoterico. Non sono mai stata attratta dalla magia dei santoni, diciamo così; ma mai dire mai perché come figlia di abruzzesi nel romanzo ho ritrovato ad esempio la tradizione del tracciamento delle croci sulla fronte contro il malocchio che ho visto fare nella mia famiglia quando qualcuno aveva il mal di testa e, sarà stata la suggestione, ma funzionava!

Ciò che ha accelerato il mio ‘click’ su Amazon è stato il Prologo pubblicato da Francesca in una sua storia di Instagram.

Angelica, ottobre 2019

Gli esseri umani impiegano gran parte della loro esistenza sperando di vivere una qualsivoglia magia.

Di essere testimoni, se non addirittura protagonisti, di un miracolo: incontrare qualcuno che ci stravolga la vita. Vincere una competizione pur essendo già sconfitti in partenza. Fare un sogno che il giorno dopo si avvererà. Innamorarsi perdutamente. Opporsi a un destino ordinario.

Gli esseri umani vogliono in fondo una cosa molto semplice: vivere l’incanto, un attimo stupefacente che li distragga dalle paure di tutti i giorni.

Ma gli uomini non sanno cos’è la vera magia. È oscura, incontrollabile, enigmatica come la verità. Assomiglia a una madre possessiva, a un dio malvagio, alla sconfitta.

La magia conosce l’origine e decreta la fine di ogni cosa, è una scelta fra il bene e il male.
Non rende mai felici. Solo l’amore può farlo.

Per me la magia era molto più semplice di quanto immaginassi.

Era famiglia.

In particolare le frasi finali mi hanno colpito forse perché ci ho visto, ci ho voluto vedere uno dei valori che appartiene sia a Francesca che a Claudio: la famiglia. Di Francesca lo scopro attraverso i suoi post, di Claudio lo so perché conosco una piccola parte della sua famiglia.

Ho proseguito con la lettura in maniera più fiduciosa e, complici i ravvicinati giorni di riposo dal lavoro, l’ho praticamente divorato.

La scrittura è molto ricca e mi è venuto spontaneo cercare di indovinare chi abbia scritto cosa: l’effervescente Francesca o il neo esuberante Claudio? 🙂

L’incipit de La Giostra delle Anime con la nascita delle gemelle ed il frastuono concitato della Festa della Bruna dove “bisogna seguire un ritmo di marcia ben preciso per non essere risucchiati dalla bolgia” (mi ha fatto venire in mente i giorni concitati del Palio a Siena) sono molto potenti e la trasposizione cinematografica del romanzo, che Francesca e Claudio hanno già previsto, vorrei dire a Claudio che sarà impegnativa ma di grande soddisfazione, secondo me. La Festa me la immagino con i fasti Zeffirelliani.

I personaggi de La Giostra delle Anime sono in prevalenza femminili. Io però ho empatizzato con due personaggi maschili, il ‘masciaro’ (=guaritore) zio Michele e il sensibile maresciallo Vittorio, gli unici uomini non considerati “un declinazione del male” rispetto agli altri uomini incontrati dalle protagoniste, mi è sembrato di capire.

Matera è protagonista della storia tanto quanto i personaggi.

Ho iniziato a sentir parlare di Matera qualche anno fa quando insieme a Siena e ad altre città si contendeva il titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019 ed essendone Siena uscita perdente e Matera vincitrice diciamo che non è stato un inizio dei migliori.

Leggendo La Giostra delle Anime beh mi è venuta una gran voglia di conoscerla perché Claudio e Francesca l’hanno descritta nei minimi dettagli e si capisce che la conoscono a menadito per cui immagino la felicità aggiuntiva dei materani che leggeranno questo romanzo.

A chi consiglio la lettura de La Giostra delle Anime? A chi ha amato Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez e la Casa degli spiriti di Isabel Allende, a chi apprezza il realismo magico.

(Io ho amato La casa degli spiriti. Cent’anni di solitudine voglio rileggerlo)

La foto di copertina proviene dal profilo Facebook di Francesca Barra

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