Il Palio di Siena raccontato dai senesi

Il Palio di Siena raccontato dai senesi

Foto di Antonella Scotto

Credo sia la prima volta che scrivo un post in cui raccolgo post scritti da altri ma questa volta ho sentito come l’urgenza di farlo.

Sul Palio di Siena in genere il materiale che si trova sul web è scritto da enti istituzionali o da persone come me amanti del Palio ma che non essendo ‘contradaiole’ riescono a dare una testimonianza da osservatori esterni quindi mancante del sentimento di ‘appartenenza’ che è ingrediente indispensabile per capire ‘di cosa parliamo quando parliamo di Palio‘ (semi cit)

Quest’anno, e già due anni fa, grazie alla condivisione nei Social Network fatta dai miei ‘amici’ ho avuto la possibilità di leggere post sul Palio di Siena scritti da senesi contradaioli che mi hanno letteralmente conquistato e mi hanno reso consapevole dello scarto ‘naturale’ che c’è tra loro e me a livello di storytelling.

Siccome so per certo che diversi di voi che mi leggete non siete registrati ad alcun Social Netwok questi post potrebbero non avervi raggiunto e allora io ve li raggruppo qui.

Preparate i fazzoletti perché non è detto che non vi esca qualche lacrimuccia di commozione 🙂

Buona lettura!

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La corsa, il Palio è l’anima (in questo caso la mia) di Sonia Corsi
A me sono venuti i brividi quando l’ho letto la prima volta. Mi sembrava come se una cinepresa seguisse passo passo la voce di Sonia. È così reale il modo in cui è riuscita a descrivere il valore che ha per un contradaiolo far parte della comparsa della propria contrada e rappresentarla in Piazza del Campo durante la Passeggiata storica.

Siena mia di Carolina Orlandi
Questo post ve l’ho già proposto all’interno di un altro post, questo, ma credo sia giusto dargli più risalto. Descrive come il giorno del Palio per un senese non sia mai un giorno ‘qualsiasi’; non è il giorno ‘dopo’ Ferragosto come per il resto d’Italia ma è ‘Palio’, punto, con il suo ritmo scandito dal campanone fino all’esplosione di gioia della Contrada vittoriosa.

Cinque modi di leggere il Palio (più le sfumature) di Giampiero Cito
Questo è da mettere nei preferiti se nella vostra lista dei desideri, la famosa ‘bucket list’, c’è ‘vedere il Palio di Siena una volta nella vita’; perché sì, c’è gente che l’ha scritto. Gente ‘reale’ come un turista che ha soggiornato nell’albergo dove lavoro, e gente ‘finta’ tipo il protagonista di The Blacklist (ho riportato tutto qui). Giampy, come vuole essere chiamato l’autore del post, propone le possibili letture che del Palio si può fare a seconda del grado di ‘appartenenza’.

Sempre di Giampiero Cito è questo divertente e istruttivo post sul testo del Te deum di ringraziamento che la contrada vittoriosa intona quando subito dopo aver vinto il Palio va a ringraziare la Madonna – di Provenzano a luglio, Assunta ad agosto – per la vittoria e che a quanto pare subisce delle variazoni storpiatureE i morti saran súcine… 

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Perché ve li ho proposti proprio adesso che, per quest’anno, è già ‘tutto finito’ si domanderà qualcuno?

Perché intanto a Siena non è vero che il Palio si limiti ai quattro giorni della Festa.

Di sicuro non finisce la voglia di festeggiare delle Contrade che hanno vinto il Palio, quest’anno in verità solo una perché la Contrada della Lupa ha fatto uno storico ‘cappotto’ (leggete qui di cosa si tratta) compresi gli scherzi alla contrada rivale.

E poi ci sono ancora altri eventi legati al Palio e alle Contrade.

L’8 settembre, giorno della Natività della Madonna, c’è stato il Concorso per la Festa dei Tabernacoli in cui i bambini di ogni Contrada con l’aiuto degli adulti hanno addobbato un tabernacolo presente nel proprio territorio. La sera stessa dell’8 settembre una Commissione ha girato per tutti i tabernacoli dando un giudizio in base a delle linee guida contenute in un regolamento apposito e dal quale emergerà il Tabernacolo vincitore che verrà annunciato e premiato l’8 dicembre.

Durante il fine settimana appena trascorso c’è stata la Festa Titolare della Contrada dell’Aquila che ha chiuso il giro di queste Feste che iniziano ad aprile con la Contrada di Valdimontone. (La Festa Titolare di una Contrada è dedicata al Santo Patrono della Contrada e si svolge in chiesa e nel rione. In occasione della Festa Titolate viene impartito anche il battesimo contradaiolo -laico – che sancisce l’appartenenza a vita a quella contrada.) Segue nella settimana a ridosso della Festa Titolare, come in molte altre contrade, la Settimana Gastronomica con stand aperti anche agli esterni quindi se da oggi a sabato capitate per Siena direi di farci un salto.

Deve ancora essere consegnato il premio alla Contrada che ha vinto il Masgalano (premio assegnato alla comparsa più elegante e più brava nei Palii di luglio e agosto) quest’anno aggiudicatosi dalla Contrada dell’Istrice e deve essere assegnato il Minimasgalano (premio che vince la migliore comparsa dei bambini subito dopo il confronto nella ‘Manifestazione per giovani Alfieri e tamburini’ che si svolge in Piazza del Campo.

L’ultima settimana di settembre e la prima di ottobre in genere ci sono le Feste della Vittoria e le Cene della Vittoria. Quest’anno ci sarà un unica Festa e un unica Cena visto che la stessa contrada ha vinto i due Palii.

Il 1 dicembre infine, festa di Sant’Ansano, inizierà il Nuovo Anno Contradaiolo.

Sono tutti appuntamenti quelli sopra citati che si ripetono ogni anno oltre alle cene e attività che ciascuna contrada organizza nei propri locali.

Tutto questo per farvi capire come a Siena qualsiasi momento dell’anno è giusto per parlare di Palio. Anzi, ci sarà da parlare anche sulla ‘Galleria del Palio’ che il Comune di Siena vuole mettere su in tutti i modi. Io ho le mie perplessità al riguardo perché sono convinta che, per far capire il Palio ai non senesi, sarebbe meglio potenziare di più le visite guidate #InContrada, che per ora ha visto una sola edizione, vista anche la disponibilità che negli ultimi anni c’è stata da parte delle Contrade di aprire per le visite i loro Musei e Oratori abitualmente e non solo in occasioni straordinarie.

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