Fonte di Follonica a Siena

Sapevo dell’esistenza di questa antica Fonte a Siena (i pagamenti per la costruzione e l’ampliamento risalgono al 1226); ma sapevo che era interrata e quindi non visitabile.

Giusto ieri sera ho sentito qualcuno che raccontava di averla vista di recente e quindi oggi mi sono recata lì nei paraggi.

Nei libri c’è scritto che si trova in Via di Follonica nei pressi della Piazzetta Grassi nella Contrada del Leocorno. In realtà, superato un arco con l’indicazione della Via, ci si ritrova in una corte dove vi sono delle abitazioni private. In effetti è così tranne che per il primo cancello appena sulla sinistra che dà su un giardino con giochi per bambini e che ho presupposto appartenere alla Contrada anche perché in un terrazzamento lì vicino c’erano dei bracieri e dei tavoli pronti all’uso, come d’altronde usa nelle contrade d’estate, soprattutto quando si avvicina il Palio.

Il cancello era aperto, quindi sono entrata e per fortuna c’erano due ometti ai quali ho chiesto se ero sulla strada giusta e per dove dovevo continuare per arrivare alla Fonte di Follonica.

Mi hanno guardato un po’ sorpresi, pensavo fosse per l’ora calda del giorno nel senso ‘ma che ci fa questa signora a quest’ora in giro in cerca di Fonti?’; mi hanno chiesto se ero coraggiosa (pensavo fosse perché indossavo sandali aperti e la strada era sterrata e invece no, ho capito che avrei potuto vedere scorrazzare qualche topo! sorvoliamo…) e io ho risposto di sì. Dopo di che mi hanno mostrato il sentiero sterrato che dovevo prendere da percorrere fino in fondo. Mi hanno avvertito che dopo un breve tratto avrei trovato un cancello chiuso che avrei dovuto aggirare passando in mezzo al campo e così ho fatto.

Il percorso l’ho documentato con foto che ho voluto pubblicare qui perché credo che pochissime persone, incluso senesi, sappiano che la Fonte è stata recuperata, se non totalmente, in buona parte.

Non ho ben capito se la proprietà è privata, del Comune o della Contrada; ho capito però che l’area antistante è stata predisposta anche per farci degli eventi all’aperto. Chissà!

Risalendo si possono ammirare la Basilica di San Francesco e la cupola della Basilica di Provenzano. Anche la Torre del Mangia fa capolino, non certo come dall’Orto dei Pecci, però in un certo senso lo ricorda.

Se per caso volete inserirlo in un eventuale itinerario delle Fonti da fare a Siena allora vi suggerisco di contattare l’Associazione La Diana che gestisce le visite ai Bottini e anche ad alcune Fonti come quella delle Monache e quella di Pescaia e secondo me può fare qualcosa anche per la Fonte di Follonica.

Intanto se vi troverete da quelle parti, spero troverete i simpatici ometti che ho trovato io 🙂

Ultima informazione: se al ritorno trovate il cancello che vi sembra chiuso, tranquilli, non è chiuso a chiave (mi ero comunque sincerata con i gentili signori che avrei trovato aperto!).











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