Firenze dall’alto: Cupola e Campanile

Firenze: Cupola del Brunelleschill 31 gennaio scorso è stato il mio compleanno e come ogni anno ho chiesto il giorno libero al lavoro per regalarmi qualche coccola in più e riceverne dalle persone care.

Solitamente pranzo in famiglia e per cena vado fuori. Quest’anno il programma è cambiato.

La mia amica Simona dopo aver dato una sbirciatina alle mie #100cosedafareprimadimorire mi ha proposto di cancellare dalla lista la numero 27: Salire sulla Cupola del Brunelleschi e sul Campanile di Giotto a Firenze.

È buffo, Firenze è a un tiro di schioppo da Siena per cui potrei andarci in qualsiasi momento eppure non accade proprio così. Sono stata quindi felicissima di questa sua proposta.

Essendo domenica abbiamo esteso l’invito al suo compagno, Lamberto, e a mia sorella Paola. Detto per inciso, solo io del gruppo svolgo un lavoro su turni e quindi avere una domenica libera per fare qualcosa insieme a chi ce l’ha sempre libera è merce abbastanza rara. Non è una lamentela, eh!

Presa la decisione, abbiamo acquistato online il biglietto cumulativo del costo di euro 15 che dà accesso alla cupola del Brunelleschi, al campanile di Giotto, al Battistero, al Museo, alla Cripta e ovviamente alla Cattedrale. La prenotazione, senza costi aggiuntivi, l’abbiamo fatta solo per la cupola del Brunelleschi per le 13.30 perché era questo il nostro principale obiettivo.

Avremmo voluto prenotare anche una guida ma i prezzi erano davvero esosi per cui abbiamo soprasseduto.

Vi racconto come è andata questa che per me è stata una bellissima giornata in compagnia.

La mattina del 31 gennaio siamo partiti con comodo da Siena. Sapevo che la giornata non sarebbe stata soleggiata (mia mamma guarda sempre il meteo, per passione personale, e mi tiene sempre aggiornata ) ma che importava?

Siamo arrivati a Firenze verso le 11.30; abbiamo lasciato la macchina al parcheggio della Stazione Santa Maria Novella (spesa fino alle ore 18 circa euro 20, giusto perché vi facciate un idea) e ci siamo messi alla ricerca di un Bar o Ristorante nei dintorni di Piazza del Duomo per rimanere in zona e poter mangiare qualcosa di veloce.

Camminando camminando, prima di riconoscerlo, ci ha colpito l’ambiente e il menù del giorno di un locale in via Martelli. Si tratta di Eataly Firenze. Abbiamo interrotto le nostre ricerche e ci siamo fermati lì per pranzo.

Firenze: EatalyTutti e quattro abbiamo scelto Spaghetti di Gragnano con vongole e bottarga di muggine ‘Gargia d’Oro’ e abbiamo diversificato nel vino. Anche se si trattava di pesce io ho comunque scelto un Chianti. I bianchi diciamo che ancora non ho imparato ad apprezzarli.

Invece del solito cestino con il pane ci hanno portato un sacchetto di carta ciascuno con diversi tipi di pane già affettato. Ottimo quello alle noci.

Piacevole e buono questo pit stop che ci ha permesso anche di usufruire dei servizi igienici.

Considerate una ventina d’euro a testa. Siamo a Firenze, non dimentichiamocelo.

Alle 13.10 avevamo già finito per cui ci siamo avviati verso l’ingresso alla Cupola del Brunelleschi che, guardando la facciata del Duomo, si trova lateralmente a sinistra.

Abbiamo chiesto se potevamo già salire e ci hanno detto di sì e quindi abbiamo messo piede al primo dei 463 scalini che ci avrebbero portati ad una altezza di 92 metri.

Firenze: cupola del BrunelleschiÈ’ stato bellissimo. Abbiamo fatto un po’ di ‘cinematografo’ prendendo spunto anche da tutte le scritte che si trovano sulle pareti nonostante i molteplici cartelli che indicano il divieto.

Firenze: Cupola del BrunelleschiSi gira praticamente in tondo alla cupola, tra le due calotte. Si arriva alla balconata interna dove si possono ammirare gli affreschi sul Giudizio Universale di Giorgio Vasari, Federico Zuccati e aiuti.

Firenze: Cupola del BrunelleschiSi percorre per metà la balconata fino ad arrivare al lato opposto e da qui si riprende la salita.

Piccola parentesi. Mia sorella, che è molto attenta ai particolari, quando siamo ritornati all’interno della Cupola dopo essere stati in cima ci ha fatto notare come quei tondi neri in corrispondenza dei volumi sorretti dagli angeli corrispondessero alle finestre circolari che avevamo visto dall’esterno. Per farvi capire meglio, ecco una foto.

Firenze: cupola del BrunelleschiOvviamente tra la cupola interna e quella esterna c’eravamo noi 🙂

Personalmente mi è andata di lusso nel senso che non mi sono neanche accorta dei tanti gradini perché c’erano dei piccoli corridoi lungo il percorso che permettevano di riposarsi un attimo quando la fila inevitabilmente si bloccava (si sale e si scende dalla stessa parte quindi quando le due file si incontrano bisogna che una si fermi per far passare l’altra).

Firenze: Cupola del BrunelleschiFattibile per tutti la salita alla cupola del Brunelleschi? è chiaro che se uno è particolarmente robusto o alto credo che qualche difficoltà possa averla in alcuni punti più stretti o quando ci s’incontra con l’altra fila. Di sicuro ce l’ha se soffre di claustrofobia. Vertigini? ne riparleremo più avanti.

C’è forse bisogno che vi dica che ne è valsa la pena una volta arrivati lassù? credo che le nostre facce rispondano ampiamente di sì.

Firenze: Cupola del BrunelleschiAl di là dell’ammirazione spontanea che viene per il genio di Brunelleschi, è una gioia per il cuore ammirare Firenze dall’alto e provare ad individuare i diversi Palazzi, Monumenti e Chiese. E poi il campanile di Giotto che svetta davanti a noi. Brividi!

Firenze: Cupola del BrunelleschiQualcosa l’abbiamo individuata tipo i must come Santa Croce, Santa Maria Novella, Palazzo della Signoria, la Sinagoga, il mercato coperto, Palazzo Pitti, il Forte Belvedere. Per il resto ci ha pensato un signore cipriota che parlava italiano e che gentilmente ci ha rivelato l’identità di altri edifici che colpivano la nostra attenzione come San Marco e la Chiesa e Ospedale dell’Annunziata.

Firenze: Cupola del BrunelleschiUn pannello con lo skyline potrebbero anche mettercelo, come ad esempio quello che c’è sul London Eye. Ci sono dei binocoli panoramici a pagamento per chi vuole comunque vedere gli edifici nei particolari e dall’alto. Ah, e ci sono anche delle panchine.

Quanto ci abbiamo messo a salire sulla Cupola del Brunelleschi? Sinceramente non me lo ricordo ma ricordo che erano quasi le 15 quando la compagnia si è divisa: mia sorella e Simona sono andate al Museo e io e Lamberto, non ancora pienamente soddisfatti, siamo saliti sul Campanile di Giotto.

Altri 413 scalini per una altezza di 82 metri per arrivare in cima con un paio di fermate durante il percorso. Devo ammettere che è stato faticoso in quanto le scalinate sono lunghe e con pendenza più ripida, secondo me.

Firenze: Campanile di GiottoE’ bellissimo vedere la cupola del Brunelleschi da lì; ma se vi doveste trovare a dover scegliere tra la Cupola e il Campanile io vi suggerisco la Cupola. La sensazione di maestosità è maggiore anche se solo dal Campanile si può vedere per intero il Battistero che avremmo voluto visitare ma che era chiuso quando siamo scesi.

Firenze: Campanile di GiottoVerso le 16 ci siamo ritrovati tutti davanti alla Cattedrale per visitarla insieme. Mi è dispiaciuto non potermi avvicinare di più al dipinto di Dante a Firenze di Domenico di Michelino per via delle transenne. Bella la Cattedrale di Firenze ma quella di Siena… il Pavimento del Duomo di Siena… ahahah concedetemelo, per favore!

A questo punto avevamo tutti in mente una stessa e unica cosa: fare merenda per recuperare le energie e per scambiarci le impressioni.

Paola e Simona erano contentissime di aver visitato il Museo anche perché si sono ritrovate in mezzo ad una visita guidata della Sala dove sono esposti gli originali della Porta del Paradiso e della Porta Nord del Battistero di Firenze realizzate da Lorenzo Ghiberti. E’ scattata una piccola polemica da parte mia: dopo averle restaurate le Porte del Ghiberti, non si potevano rimettere al loro posto invece di metterci delle copie?! tra cinquecento anni chi di dovere avrebbe pensato a restaurarle di nuovo 🙂

Tornando alla merenda, non abbiamo avuto dubbi sul luogo nel senso che ci piaceva andare in uno dei locali storici di Firenze e quindi ci siamo diretti al Caffé Concerto Paszkowski in Piazza della Repubblica.

Firenze: Caffé Concerto PaszkowskiTe nero Darjeeling Tgfop per me (buonissimo!), cappuccino, marocchino, pasticcini e sacher per tutti. Che bontà! Spesa? Considerate una quindicina di euro a testa, nei tavolini sulla Piazza. Non so se c’è un supplemento per quelli interni 😉

Firenze: Caffé Concerto PaszkowskiInsomma, è andata proprio bene. Il pranzo in famiglia l’ho recuperato il giovedì.

Ho accennato alle vertigini, prima, nel post. Ecco, nel ringraziare  Simona per la bellissima idea che ha avuto, vi svelo un segreto: la mia amica Simona soffre di vertigini! Devo dire che è stata bravissima e soprattutto si è fidata di noi perché non puoi salire sulla Cupola del Brunnelleschi e non fare la foto di rito. Ecco la prova provata!

Firenze: cupola del BrunelleschiSe qualcuno di voi crederà di non potercela fare per lo stesso suo problema, ripensi alla mia amica perché, come dice quella pubblicità? Impossible is nothing!

P.S. se ho ricevuto qualche regalo oltre a questa bellisisma giornata? ma certo! 😉

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