FAImarathon a Siena 21 ottobre 2012

Sono davvero entusiasta di questa maratona del ‘guardare’ perché mi ha fatto conoscere interni di palazzi della Siena neoclassica e romantica che non avevo mai visto e mi ha fatto capire finalmente il significato della vignetta di Emilio Giannelli! Lo svelerò anche a voi, tranquilli…

L’organizzazione è stata molto curata; come sempre negli eventi FAI.

Lo zainetto, del valore di 6 euro per chi come me non è associato, includeva: pettorina, mappa della città, schede dei luoghi da visitare, adesivo con il numero per inviare un sms solidale, un ingresso omaggio in un Bene FAI.

Ho fatto tutte le tappe per cui alla fine mi sono meritata il foulard con il logo FAI 🙂

 Ecco il percorso:
1 Atrio del Convento di Sant’Agostino – Convitto Tolomei (Prato Sant’Agostino, 2)
 2 Palazzo Venturi Gallerani – atrio e cappella (Via delle Cerchia, 5)
 3 Casa Bambagini Galletti (Via delle Cerchia, 10)
 4 Palazzo Piccolomini Bellanti (Pian de’ Mantellini, 7)
 5 Farmacia I Quattrocantoni (Via San Pietro 4, angolo con Piazza di Postierla detta anche ‘Quattro Cantoni’)
 6 Palazzo Pannocchieschi d’Elci -entrata e scalone- (Via di Città, 43)
 7 Circolo degli Uniti o Casin de’ Nobili (Via di Città 1)
 8 Chiesa di San Cristoforo (Via del Moro, 2 affaccio su Piazza Tolomei)
 9 Palazzo Bandini (Via di Calzoleria, 10)
 10 Casa Natale di Giovanni Caselli (Via Banchi di Sotto, 17)
11 Palazzo del Rettorato – Cortile e Aula Magna storica (Via Banchi di Sotto, 55)
 12 Fonte di Pantaneto (Via Pantaneto, sotto Le Logge del Papa)

13 Palazzo Landucci (Via Pantaneto, 95-103)

 14 Palazzo Landi Bruchi (Via Pantaneto, 105)

15 Palazzo Bianchi (Via Roma, 2)

16 Villa Pavone (Via Enea Silvio Piccolomini, 26/28): ecco le sfingi, scolpite da Luigi Magi, da cui ha preso ispirazione il Giannelli! Nell’ultima foto c’è il particolare.

Ecco la sfinge da cui ha preso ispirazione Giannelli!

NOTE:
– nel 1798 ci fu un terremoto di intensità importante a Siena;
Agostino Fantastici, ideatore di molti degli edifici visitati nel percorso, fu architetto senese (Montalcino, 1782 – Siena, 1845)
– ci sono molti simboli massoni mimetizzati ad esempio negli affreschi di Villa Pavone;
– il marmo di Siena delle scale di Villa Pavone proviene da una cava che non esiste più; questo rende inestimabile il suo valore
– gli affreschi dei soffitti di Villa Pavone sono di Francesco Nenci (Anghiari, 1782 – Siena, 1850)

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