Corso di alfabetizzazione visiva: la Figura (2)

tenuto da Daniele Marotta presso Libreria La Zona di Siena
Appunti personali, quindi non rivisti dal docente, della 3° settimana di corso

II – LA FIGURA

Superamento della realtà letto attraverso un sentimento. Gli oggetti si distorcono, i colori anche. Molto oltre la celebrazione della realtà. Seme che influenzerà la cultura espressionista.

C’è stata una evoluzione lineare fino a Turner. Attraverso il paesaggio superano la realtà. Alla fine dell’Ottocento c’è un’esplosione. Il superamento della realtà avviene in maniera esplosiva; diventerà ‘movimenti’ e poi ‘avanguardie’ che si svilupperanno in maniera parallela.

Boudin

In questo dipinto di Boudin, maestro di Monet, si vede che attraverso un tipo di vibrazione si cerca di rappresentare non la Chiesa e il mare in maniera oggettiva ma attraverso la luce, l’impressione ottica.

Monet

Nella serie dedicata alla Cattedrale di Rouen, Monet registra l’impressione ottica e non l’oggetto.

Moreau

Partendo dal neoclassicismo Ottocentesco, Gustave Moreau usa la realtà pittorica e mette in scena delle immagini che si chiamano ‘simbolismo’ inteso come superamento della realtà oggettiva, della razionalità. L’arte neoclassica usava le figure del mito in modo decorativo, estetico. Con il simbolismo assistiamo all’esplosione della dimensione del sogno. Nell’Edipo e la sfinge di Moreau non c’è rappresentazione decorativa ma rappresentazione di uno spaccato simbolico in cui tutta la potenza del mito e del simbolo rinasce. I soggetti sono ambivalenti e meno consolatori. Quasi anticipazione dell’Interpretazione dei sogni di Freud (1900).

Il simbolismo del Bronzino aveva una dimensione di corte; il fine era il bello. Nell’Ottocento il contenuto dell’interiorità umana inizia ad uscire fuori, ad esprimersi.

Moreau

Ne L’apparizione di Gustave Moreau si va oltre l’aspetto biblico; c’è una suggestione onirica. Questa tensione, indifinitezza, sfumatura parla al nostro inconscio. Enigmatica è la figura sulla destra con la tunica rossa. E’ una fase pre-Freudiana. In quest’epoca molto razionale scoppia l’enigma dell’interiorità.

Monet

Parallelamente in Francia abbiamo l’Impressionismo. Ciò che domina non è più la realtà ma la luce.

In Colazione sull’erba di Monet le zone cromatiche sono distese secondo il principio dell’ottica. Sono passati duecento anni da quando la natura dell’oggetto aveva una sua realtà come in Vermeer.

Monet

In Impressione. Levar del sole di Monet sono l’ora e la luce del giorno che vengono rappresentati. Le opere si fanno an plein air.

Manet

Manet invece, in contemporanea agli Impressionisti, rimane più formale perché non vuole confondersi con loro in quanto alle mostre le loro opere non venivano considerate ‘arte’. Era quasi come se i possibili acquirenti dicessero agli Impresionisti: prima finisci il quadro e poi me lo vendi.

Seurat

In Seurat la dimensione impressionista è ancora più scientifica, ottica.

Puvis de Chavannes

Ne Il Sogno di Pierre Cécile Puvis de Chavannes troviamo le caratteristiche del Simbolismo:
– tema onirico non immediatamente riconoscibile
– tema mistico in una dimensione misteriosa
– l’atmosfera del paesaggio è sempre onirica, al limite tra il reale e il clichè (=idea)
– un luogo diventa tutti i luoghi
– un luogo diventa un luogo della mente, stereotipato. Dove c’è luogo stereotipato della mente lì c’è il luogo dell’inconscio.

Van Gogh

Van Gogh e Munch sono personalità che rimangono fuori dalla corrente ufficiale. Hanno un’interiorità così potente che aggrediscono la realtà e la usano.

Van Gogh

In I mangiatori di patate Van Gogh rappresenta l’anima delle persone.

Van Gogh

Le stelle di Van Gogh, pulsano, sono vive.

Loutrec

Lautrec è un post impressionista.  Esprime una forte interiorità nelle sue opere.
L’Impressionismo è un’esperienza sensoriale.
Il post-Impressionismo è un’esperienza umana attraverso un pretesto.

Pellizza da Volpedo

Il Divisionismo è la versione italiana del puntinismo. Esempio ne è La Processione di Pellizza da Volpedo.

Gauguin

In La visione dopo il sermone di Gauguin l’aspetto religioso è marginale e l’aspetto umano è più decorativo.

Segantini

In Le cattive madri di Segantini il divisionismo dialoga con il simbolismo.
La tecnica: impressionista ma con una sorta di segno più nervoso, lineare che porterà al futurismo.
Il contenuto è simbolico.

Matisse

La pennellata di Matisse è fauvista, di pancia.

Mucha

L’arte di Mucha è decorazione pura. Lo stile recupera l’arte bizantina, gli aspetti dei pre-raffaelliti. Si riverserà nell’illustrazione editoriale.
Klimt è la fine del simbolismo.

Munch

Munch è ancora simbolista più che impressionista.
In La donna vampiro di Munch troviamo i temi tipici di questo periodo: contenuti della latteratura romantica, passionalità, vampiro, femminilità che ti ama e ti uccide.
Van Gogh e Munch non appartengono a nessuna corrente. Essi parlano all’esperienza.
L’Impressionismo è un’esperienza sensoriale, l’Espressionismo un’esperienza emozionale.
L’urlo, Edvard Munch, 1885.
L’urlo di Munch è il manifesto dell’Espressionismo; egli racconta un fatto realmente accadutogli.
Condivisione dell’emozione libera da ogni vincolo.

Rousseau

Sorpresa cattiva di Rousseau rappresenta una dimensione interiore. Le teorie dell’inconscio sono oramai note. L’interpretazione dei sogni di Freud uscì nel 1900. Vengono rappresentate gerarchie inconscie, soggetti che dominano.

Si riconosce:
– un soggetto viscerale
– soggetti di supporto
Per essere efficaci devono scatenare una reazione da parte del fruitore.

Matisse

In Giardini di Lussemburgo di Matisse la figura si sfalda in nome del cromatismo. Vibrazione dell’anima. Dimensione di grande armonia e di forza. Il colore dialoga con la parte spirituale di Matisse la cui formula è misteriosa.

RedonIn Musa su Pegasus di Redon siamo al confine del lecito.

Pellizza da VolpedoIn Quarto Stato di Pellizza da Volpedo il divisionismo sfocia nella pittura sociale mantenendo i caratteri dell’impressionismo. Il soggetto richiama una Maestà popolare. La sua potenza è nell’aspetto sociale.

Ritratto di Emilie Flöge; Gustav Klimt, 1902Klimt rimane a metà fra le due correnti. In lui troviamo l’elemento simbolico e quello ieratico-bizantino figurativo per un esperienza che appartiene al modernismo viennese per riformare la società attraverso l’arte. Una comunità di artisti dice: noi possiamo progettare grazie all’arte un mondo vivibile. E’ l’impegno civile dell’arte. Quest’idea muore con la Guerra.
Klimt lavora nella Vienna di Freud.
Nel ritratto  di Emilie Flöge c’è il richiamo all’estetica bizantina (Teodora) e alla sacralità dell’oro del gotico (Gentile da Fabriano).

Donna seduta, Ernst Ludwig Kirchner, 1907La Sitzende Dame di Kirchner, altro fauvista, è comprensibile e primitiva.

Il cavaliere azzurro, Wassily Kandinskij, 1903Nel Cavaliere azzurro di Kandinskij siamo ancora in una dimensione figurativa. Da qui esploderà nell’astrattismo.

Il porto di Trieste, Egon Shiele, 1907Schiele è discepolo di Klimt.
Altro modo per abbandonare la realtà. Ne Il porto di Trieste gli basta il gioco dei riflessi per creare un’ipnosi emotiva angosciante. Sopra il livello dell’acqua la realtà apparente e sotto il riflesso stravolto.

Nel Ritratto di Hermine Gallia la pennellata di Klimt è impressionista.

I funerali dell'narchico Galli, Carlo Carrà, 1910-1911In I funerali dell’anarchico Galli di Carrà il divisionismo esplode nel futurismo; un sentimento politico, moderno, civico e sociale che diventerà il Fascismo. Rispetto al Quarto Stato di Pellizza da Volpedo dove c’è una retorica religiosa; qui c’è un’energia di modernità pura. Lì il tema politico tradizionale è retorico; qui siamo nella rivoluzione. L’artista scuote. All’Italia che era per l’ottanta percento rurale svela la modernità, l’Italia delle città.

Balletto russi, August Macke, 1912Mache è altro pittore fauvista. Nell’opera Balletto russo c’è la cifra dell’espressionismo: danza, intimità, seduzione. Dimensione in cui questi due rappresentatno tutto. La verità prevarica gli elementi della realtà intesa fotograficamente.

Ritratto di Luisa Casati con un levriero, Giovanni Boldini, 1908

Boldini è il Klimt italiano, nato nel periodo sbagliato.

Pablo Picasso, Le Moulin de la Galette, 1900

Nel Moulin de la Galette Picasso è già pittore espressionista.

New York, La città che sale, Umberto Boccioni, 1910, Museum of Modern ArtLa città che sale di Boccioni è la rappresentazione del divisionismo italiano che acquisisce la dimensione futurista. Rappresentazione che si realizza nella forza. Ode all’energia per l’energia fisica, animale, urbana.
I fratelli De Chirico e la Metafisica.
Da Atene, dove sono nati, si trasferiscono a Monaco, la città più vicace culturalmente. Giorgio ha 18 anni. Saranno i templi di Monaco ad entrare nell’immaginario dei De Chirico.

Autoritratto, Giorgio De Chirico, 1920” e che cosa amavo se non ciò che è la metafisica delle cose”

Edith Schiele in gestreiftem Kleid sitzend, Egon Schiele, 1915Schiele prende da Klimt la dimensione ritrattistica borghese per poi partire per il suo viaggio espressionista per l’interiorità dolorante.

Il Grande Vetro, Marcel Duchamp, 1915-23 Duchamp per un periodo è surrealista. L’opera La sposa messa a nudo dai suoi scapoli o Grande vetro di Duchamp è l’apoteosi dell’opera surrealista, dell’ermetismo cotemporaneo. Siamo all’inizio degli anni ’20 e ci si aspettava una crescita esponenziale dell’arte ma in realtà si verifica l’autarchia dell’artista. L’impossibilità di fruizione diventa il contenuto.

Anche Breton fa il manifesto del surrealismo; dice che è importante applicare i principi tipici dell’alchimia, dell’esoterismo all’arte e lasciare lo spettatore sulla soglia quindi chiusa allo spettatore. L’opera deve celare una verità ma non si fruisce della verità ma dell’impossibilità di accedere alla verità.

Il surrealismo è l’irruzione dell’illogico della realtà: Dalì e Mirò.

L’autoreferenzialità autarchica dell’artista porta all’orgia della mediocrità. L’arte diventa un grande paravento dietro cui c’è il nulla.

C’è molta ironia nel surrealismo.

La danse de l'ours au Moulin rouge, Gino Severini, 1913La danse de l’ours au Moulin rouge di Severini

Dinamismo di un cane al guinzaglio, Giacomo Balla, 1912In Dinamismo di un cane al guinzaglio di Balla c’è una ricerca fotografica documentaristica.

Composizione 10, Vasilij Kandinskij, 1939Composizione 10 di Kandinskij: ad un certo punto si rompe talmente lo schema della rappresentazione che rimane la non figura, l’Astrattismo.

Se Mondrian va verso la matematica, Kandinskij recupera l’armonia.

L’astrazione non è decorazione ma si va a cercare un altro modo per rappresentare l’irrapresentabile.

Il Cubismo cerca di portare sul quadro la terza dimensione: il tempo.

L’individualità personale diventa universale; ciò che Jung scoprirà come Archetipi comuni ad ognuno di noi.

Edoardo Persico che legge, Carlo Levi, 1928Edoardo Persico che legge di Carlo Levi

Il Cubismo viene superato dal Dadaismo

Francis Picabia, Copertina della rivista 291Copertina della rivista 291 di Picabia

Il Dadaismo ripete certi elementi del futurismo; parte dal surrealismo e va verso la sovversione della realtà, la rende inutile, è una presa in giro della realtà nell’inutilità. Dada è il trionfo del non senso della realtà.

Ritratto di una giovane americana, Francis Picabia, 1915Ritratto di una giovane americana di Picabia: finta serietà, non senso, ironia.
Confine dell’espressionismo; si va verso la rappresentazione sanguinante.

Alice nel paese delle meraviglie, Oskar Kokoschka, 1942

Alice nel paese delle meraviglie di Kokoschka è come Guernica di Picasso.

Natura morta, Giorgio MorandiMorandi fa un percorso diverso; fa una metafisica della materia mentre De Chirico fa una metafisica dell’anima. In Morandi c’è quasi una perfezione Zen, la ricerca di una risonanza universale.

Studio del ritratto di Papa Innocenzo X, di Velazquez, Francis Bacon,1953Lo Studio del ritratto di Papa Innocenzo X, di Velazquez di Bacon è come l’urlo di Munch privo d’ingenuità. L’arte diventa violenta.

Munch-Schiele-Bacon: la loro arte funziona nel momento in cui va a graffiare l’anima.

Le opere sono degli specchi.

Summation, Arshile Gorky, 1947In Gorky  la dimensione è languida e astratta, livida, non matematica o misurabile.

Jackson Pollock, Autumn Rhythm, 1950

Pollock esprime l’interiorità di un uomo del Novecento.

Nero Cretto, Alberto Burri, 1974

Nei cretti di Burri c’è la ricerca primordiale della materia. Ricerca extra-figurativa.

Lucio Fontana Concetto spaziale Attese

Nelle Attese di Fontana c’è un concetto spaziale: quello che dovrebbe essere una materia di rappresentazione io lo spacco e ti creo la dimensione; creo un varco, una tensione allo spettatore per superarlo.

Marilyn, Mimmo Rotella, 1962.La Marilyn di Rotella esprime una nuova potenza iconica evocativa. La realtà comincia a premere sull’arte; ha una capacità di rappresentazione più forte dell’arte. Lui riproduce il muro con i manifesti del cinema. Dal dopo guerra tutta l’umanità inizia ad avere un linguaggio comune che è quello della cultura pop. Potrebbe essere il muro di qualsiasi città ma parla con la stessa potenza a tutti. Viene compreso allo stesso modo.

Drowing Girl, Roy Lichtenstein, 1963Lichtenstein fa una cosa più estetica; da fotoromanzo.

Yves Klein, Harmony in blueKlein recupera dagli astrattisti e fa una ricerca materica, chimica, visiva. Non c’è più il legame con la figura quindi tutto è arte.

Campbell's Soup Can,  Andy Warhol, 1964

Basquiat

Arte primitivaNegli anni ’20/’50 la figura del gallerista diventa una figura importante. Il mondo della ricchezza e dell’impresa si lega all’arte ma non come valore commerciale. E’ una specie di rinascimento pop; dall’avanguardia culturale all’avanguardia dello spirito e Peggy Guggenheim sarà una delle principali protagoniste ma…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.