Corso di alfabetizzazione visiva: il Colore

tenuto da Daniele Marotta presso Libreria La Zona di Siena
Appunti personali, quindi non rivisti dal docente, della 5° settimana di corso

IL COLORE

Bunte Götter, Mostra
Scoperta di come dovevano essere state davvero le statue classiche.
Partendo da alcuni rimasugli hanno dimostrato che il colore era tipico della scultura greca.
Winckelmann, che nell’Ottocento aveva definito i canoni artistiti dell’arte classica, diceva che i colori sono belli ma il bianco è ‘la bellezza’ e sviluppa una teoria fondata su uno dei più grandi fraintendimenti della cultura artistica. Oggi si parla del colore.
Scultura dell’acropoli di Atene.
Il colore dà forza espressiva diversa anche se meno plasticità del bianco.
Il colore artistico non è realistico.
Il colore viene connotato in maniera diversa a seconda delle epoche.
Il colore ha due alternative: complementarietà e gradazione.
I colori primari sono: giallo, blu, rosso.
Il complementare è la somma degli altri due: giallo+blu=verde; blu+rosso=viola; rosso+giallo=arancio
C’è una fisica del colore; infatti le frequenze di tutti i colori dà il bianco.
L’unione dei tre colori primari chiude un cerchio, ripristina un equilibrio quindi l’unione di un colore con la somma degli altri due chiude un altro cerchio.
Complemenetari:
– del rosso, il verde, ad esempio l’albero di Natale;
– del blu, l’arancio, ad esempio di un tramonto;
– del giallo, il viola, ad esempio un paesaggio.
L’accostamento dei colori complementari crea benessere otticamente.
Alternativa: gradazione tonale che è gradevole.
Il bello nasce dall’armonia e dal contrasto.

Mosaico

I Re Magi di Ravenna: rosso anche come raffigurazione basata su colori caldi che gioca sui contrasti e complementarietà.
Si ha uso realistico del colore.
Antichità: schemi di colori simbolici; anche se sembra realistico il colore non lo è.
Il bianco della ceramica rispetta la necessità della cottura e di usare quell’accostamento di terre.FayumFayum: la luce crea in certi ambienti una tonalità dominante. Ciò che ci è familiare ci restituisce un’idea di realismo. Il colore del lino è giallino; tutto è un po’ giallino e crea omogeneità armonizzando e dà credibilità e coerenza interna alla rappresentazione. L’autore dei Fayum aveva capito che le cose non hanno un loro colore di pigmento ma le cose sono colorate secondo la luce. Una luce ideale avvolge tutti i colori, li contamina e crea una coerenza interna nell’opera. A farlo non è semplice. Forte capacità di astrazione e di figurazione.

MosaicoIn Teodora siamo ancora nell’idea un po’ barbara del colore: le cose hanno un colore.
La luce dà realtà e più è reale più è spirituale.

Dipinto paleocristianoSogno di San Giuseppe, paleocristiano: colore blu e oro, complementarietà; bianco e oro diventa una gradazione di colore e di luce.

Dipinto paleocristianoLe vergini folli, Castel Appiano: blu e oro.

Margerito d'Arezzo

Margherito d’Arezzo, Madonna del Santuario delle Vigne: anche una coppia di colori abituali come il blu notte e il rosso. L’armonia è data dalla ripetizione. Ci sono poi delle eccezioni che servono a mettere in evidenza qualcosa, tipo l’Assunzione della Vergine.

Coppo di Marcovaldo

Coppo di Marcovaldo, Inferno, Battistero di Firenze: rompe le regole per rappresentare l’urlo di una generazione. Si creano immagini violente ed estraneanti e anche caoticità di colori.

Cimabue

Cimabue, Crocifissione, Arezzo: l’andamento della pennellata pur rimanendo simbolica diventa una ripetizione. I colori perdono i connotati realistici.
Maestà di Duccio di Buonsinsegna: canone simbolico dominante del colore.

Paolo Uccello

Paolo Uccello, San Giorgio: armonia complementare; rosso freddo e blu freddo creano una dimensione tranquilla, interiore, complessa, profonda.
Confine tra decorazione e rappresentazione.
Il colore serve a determinare aree ben precise, spazio umano, decorativo e del cielo.

Domenico Veneziano

Domenico Veneziano, Ritratto di giovane donna: il colore rimanda una sensazione tattile specifica.
Epoca dell’amor cortese e della femminilità idealizzata. Le dorature dell’incarnato dialogano con il celeste del cielo.

Perugino

Il Perugino, Madonna con Bambino: risvolto della manica con il colore complementare.
Piano piano attraverso il colore l’umanità si fa strada nella carnalità.
Dalle Madonne ‘dive’ esce fuori l’umanità. Più spazio alla donna.
Sfondo giocato nelle sfumature del chiaro e gradazioni di celeste.

Jan Van Eyck

Jan Van Eyck, gli Sposi Arnolfini: gioco di colori complementari e gioco di sfumature color seppia.
Cromaticamente ci sono due zone: una che è la zona della donna, la casa, giocato con questa complementarietà di verde e di rosso; l’altra è la zona di lui, l’esterno e la società, giocato sui colori del manto. La coerenza del lampadario è dato dalle sfumature dell’oro. Il realismo è dato dalla sfumatura, alla logica con cui la luce colpisce, rifà una gradazione precisa.

Mantegna

Mantegna, Cristo morto: se il corpo di Cristo livido è verde allora deve fare un giaciglio rosso.

Perugino

Adorazione dei Magi del Perugino: la colorazione va di pari passo col senso dell’opera.

Leonardo da Vinci

Monnalisa: complessità con delle dominanti ben precise. Sono colori non esistenti in natura. La scelta di colore è una scelta metafisica.

Raffaello

Raffaello, la Scuola di Atene: ritmo con i colori complementari. Le vesti hanno una brillantezza che l’incarnato non ha. Il colore è surreale e il sole è il sole della scienza non della realtà.

Raffaello

Raffaello, Liberazione di San Pietro: il colore si presta all’atmosfera anche se non è reale. Il colore è narrativo.

Monet

Monet, Colazione sull’erba: lo studio della scena reale, ottica, parla a noi. Segue le regole della complementarietà.

Luce-Colore
In Paul Gauguin il colore diventa emotivo.

Van Gogh
Materia, Gestualità, Segno.
In Van Gogh uso del colore puro, quello direttamente dal tubetto; colore non addomesticato.
Giallo: il colore della verità.
Da pittura tonale a pittura rivelazione.

Nelle tre lezioni successive Daniele ha approfondito l’argomento ‘disegno’ citando uno su tutti Albrecht Dürer, Caravaggio e ha poi concluso mettendo a confronto artisti come Bonito Oliva e Oliviero Toscani e Rauschernberg e Bacon.

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