Caveau di Serena Fineschi: Mostra e Catalogo

Caveau di Serena Fineschi: Mostra e Catalogo

Tutto finisce nel senso che ogni attimo nasce e muore ed è irripetibile quindi si trasforma. Così è anche per il progetto Caveau – idee mai nate di Serena Fineschi che ho seguito con grande curiosità.

Per chi è appena arrivato nel blog dico brevemente che l’artista senese Serena Fineschi ogni mese per un anno da febbraio del 2016 ha esposto in una piccola edicola incassata nelle mura medievali del centro storico di Siena, un tempo sede di una stazione barometrica,  un’ idea mai nata nel senso un pensiero, un progetto, un disegno, un incipit appartenente agli autori da lei coinvolti e da loro conservati senza che diventassero un’opera compiuta.

Il progetto prevedeva poi di raccogliere tutte le idee in una Mostra, quella che è in corso al momento al Santa Maria della Scala fino al 20 ottobre, e in un Catalogo.

Ebbene, non sono potuta andare all’inaugurazione ma il giorno dopo mi sono precipitata al Santa Maria e devo dire che rivedere insieme tutte le idee è stato commovente.

Si trovano una accanto all’altra, ciascuna nella propria teca orizzontale,  corredate da brevi notizie su ciascun autore.

In un angolino poi ci sono alcune delle buste che contenevano le idee e che sono state spedite per posta a Serena.

Caveau di Serena Fineschi: Mostra e Catalogo

Non nego che l’emozione dell’attesa per quell’appuntamento mensile nel Vicolo del Coltellinaio per scoprire l’idea esposta sia irripetibile. Anche la postura trasmette una sensazione diversa perché un conto è leggere, sbirciare o guardare le idee nel Caveau avendole davanti, e forse il tentativo di riprodurre questa esperienza è contenuta nelle dodici fotografie esposte lungo una parete all’inizio del percorso, un’altra è dover inclinare un po’ il corpo verso il basso per leggere il contenuto delle teche.

Caveau di Serena Fineschi: Mostra e Catalogo

E però, nonostante io avessi già visto tutto e sapessi tutto c’è stata una sorpresa anche per me.

Una delle idee infatti, quella di Alfredo Pirri, è stata ‘nascosta’ a Serena stessa fino alla sua esposizione nel Caveau e anche lì non è che si vedesse molto. Nella Mostra è stata conservata questa segretezza; in compenso però è stata esposta la lettera di accompagnamento da parte di Pirri con la motivazione della scelta. (*)

Caveau di Serena Fineschi: Mostra e Catalogo

Parte del lavoro di Serena Fineschi è l’approfondimento del concetto di ‘permanente impermanenza’ di cui potete sapere di più leggendo l’intervista che le ho fatto tempo fa e che trovate qui.

Essendo la Mostra delle idee di Caveau già un momento ‘altro’ rispetto al tempo nel Vicolo del Coltellinaio voglio accompagnare anch’io questa trasformazione riportandovi tutte le idee in un unico post con il collegamento a quello scritto sul momento e dove a volte ho condiviso le mie sensazioni.

Febbraio 2016 Marina Dacci

Caveau di Serena Fineschi: Mostra e Catalogo

Marzo 2016 Alfredo Pirri

Caveau di Serena Fineschi: Mostra e Catalogo

Aprile 2016 Pablo Echaurren

Caveau di Serena Fineschi: Mostra e Catalogo

Maggio 2016 Bianco – Valente

Caveau di Serena Fineschi: Mostra e Catalogo

Giugno 2016 Pietro Caglianò

Caveau di Serena Fineschi: Mostra e Catalogo

Luglio 2016 Claudia Salaris

Caveau di Serena Fineschi: Mostra e Catalogo

Agosto 2016 Paola Tognon

Caveau di Serena Fineschi: Mostra e Catalogo

Settembre 2016 Vittorio Corsini

Caveau di Serena Fineschi: Mostra e Catalogo

Ottobre 2016 Ilaria Mariotti

Caveau di Serena Fineschi: Mostra e Catalogo

Dicembre 2016 Serse

Caveau di Serena Fineschi: Mostra e Catalogo

Gennaio 2017 Marco Tirelli

Caveau di Serena Fineschi: Mostra e Catalogo

Il Catalogo poi è un piccolo gioiello edito dalla casa editrice Gli Ori, di Pistoia. Mi ha permesso tra l’altro di confrontare l’idea scritta a mano di Marina Dacci e scoprire le parole che per me erano state poco leggibili.

Chi come me ha seguito il progetto Caveau mentre si svolgeva ha avuto tempo un mese ogni volta per assimilare ogni idea quindi il consiglio che posso dare a chi di voi andrà a vedere la Mostra è di non accontentarsi di uno sguardo complessivo ma di sostare davanti ad ogni teca e di leggerne il contenuto senza fretta.

Sarei curiosa di sapere le impressioni di chi vedrà la Mostra senza aver mai sostato davanti al Caveau nel Vicolo del Coltellinaio.

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(*) Se ho interpretato bene la calligrafia di Alberto Pirri, la lettera dice così:

Roma 16 Marzo 2016

Cara Serena
Ecco il mio lavoro
“Un oggetto di cartoleria”
Una cartellina porta poesia
In questo caso contiene quella di Friedrich Rückert musicata da Gustav Mahler col titolo “Kindertotenlieder”: Canti per bambini morti… anche il titolo della mia mostra più recente.
Ma possiamo mostrarne altre anche a tua scelta.
La cartellina va mostrata in verticale col bordo lievemente aperto in modo che la luce penetri dentro un po’.

Uno scrigno appunto… un caveau.

A presto
Alfredo

P.S. la presente vale eventualmente come didascalia.

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