Archivio della categoria: Complesso Opera del Duomo

Oratorio di San Bernardino a Siena

Siena: Oratorio di San Bernardino

Immaginatevi che la Produzione di Don Matteo decidesse di scegliere una nuova location.

Sì, avete capito bene, parlo proprio del Telefilm di Rai 1 che ha come protagonista un sacerdote con intuizioni da detective interpretato da Terence Hill.

Dopo Gubbio e Spoleto perché non trasferirsi in Toscana, magari a Siena? Piazza San Francesco sarebbe lo scenario ideale, secondo me, perché in un’unica Piazza si trovano l’imponente Basilica di San Francesco, il Convento dei frati francescani, la caserma dei Carabinieri e… lo splendido Oratorio di San Bernardino oggi incorporato nel Museo Diocesano di Arte Sacra.

Sarebbe perfetto!

Ecco, a parte gli scherzi, forse si riuscirebbe a fargli la pubblicità dovuta a questo gioiello della pittura senese del primo Cinquecento, tra l’altro ottimamente conservato.

Nell’Oratorio di San Bernardino sono presenti i maggiori pittori del ‘Rinascimento maturo italiano’ (Piero Torriti – Tutta Siena Contrata per Contrada) a Siena: Girolamo del Pacchia, meno conosciuto, Giovanni Bazzi detto il Sodoma e Domenico Beccafumi invece molto in voga.

E’ talmente poco conosciuto questo Oratorio che ci sono anche molti senesi che non lo hanno ancora mai visitato quindi ho pensato nel mio piccolo di dare un contributo alla diffusione di questo gioiello raccontando la visita guidata organizzata dal Centro Guide di Siena alla quale ho partecipato una settimana fa, circa.

Quindi se siete pronti direi di iniziare.
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Madonna del Latte di Ambrogio Lorenzetti

Il secondo incontro del ciclo Il Saloncino, un tè all’Opera, organizzato dal Museo dell’OPA di Siena con cadenza periodica fino ad Aprile 2014, è stato dedicato alla Madonna  del Latte di Ambrogio Lorenzetti temporaneamente esposta nella Cripta del Duomo fino al 31 gennaio, dopo di ché tornerà alla sua abituale sede e cioè il Museo Diocesano in Piazza San Francesco. (Il primo incontro è stato sulla tarsia Le sette età dell’uomo collocata davanti alla Cappella del Voto in Duomo e ne ho scritto in fondo al post sul Pavimento del Duomo di Siena.)

In una sala gremita e con la presenza inaspettata del Sindaco Valentini che si è fermato per un saluto, la nostra guida Ilaria Bichi Ruspoli ha esordito dicendo che la Madonna del Latte di Ambrogio Lorenzetti è un’opera apripista nell’arte figurativa europea e mondiale. Da qui ci ha condotto per mano in un excursus iconografico che ha subito dimostrato come da Oriente a Occidente la donna che allatta, non necessariamente mamma (pensiamo alle balie), ha sempre avuto una valenza sociale. Questo tipo di rappresentazione infatti attraversa la storia dall’antico Egitto, con la scultura della dea Iside che allatta Horus, fino alla Fuga in Egitto di Caravaggio passando per la dea madre Artemide di Efeso della civiltà greca, la mater matuta delle civiltà pre-italiche, Giunone che allatta Ercole e dà origine alla via lattea in ambito greco romano, le Madonne del Latte di Pietro Lorenzetti, Paolo di Giovanni Fei, Andrea Vanni, Gregorio di Cecco, Lorenzo Monaco, Masolino, Jean Fouquet, Domenico Ghirlandaio, Botticelli, Leonardo, Michelangelo.

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