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Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano

Siena: Chiesa delle Carceri di Sant'Ansano

In prossimità del 1 Dicembre e quindi della Festa di Sant’Ansano, compatrono, battista e protomartire di Siena, ho pensato di fare cosa buona e giusta segnalandovi che la Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano, solitamente chiusa salvo rare eccezioni come la FAImarathon di quest’autunno, è solitamente aperta per l’occasione per la celebrazione della Messa delle 11.

Ho avuto modo di vedere questa Chiesa l’anno scorso in occasione della Messa per benedire i pellegrini che l’indomani mattina sarebbero partiti per Roma verso il Giubileo della Misericordia.

Siena: Chiesa delle Carceri di Sant'Ansano

La pianta della Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano a Siena è un po’ storta, irregolare diciamo ‘in quanto adattamento di una preesistenza.’**. Sulla parete di sinistra ci sono affreschi di metà ‘Quattrocento raffiguranti l’Adorazione dei Magi e Sant’Ansano; sull’altare tela del Rustichino (1617) raffigurante il Processo di Sant’Ansano.

Siena: Chiesa delle Carceri di Sant'Ansano

Siena: Chiesa delle Carceri di Sant'Ansano

In realtà non è stata quella dello scorso anno la prima volta che ho visto l’interno della Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano.

Tanti anni fa infatti, in una di quelle volte in cui mi sentivo molto giovane marmotta o Indiana Jones, insieme ad altri colleghi entrai in maniera ‘abusiva’ ma in ‘pace’ nella Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano. Da dove? da questa porticina (vedi foto sotto) oltre la quale ci sono delle scale che portano in un’ala dell’adiacente Istituto Santa Teresa di Siena chiamata per l’appunto Sant’Ansano.

Siena: Chiesa delle Carceri di Sant'Ansano

Erano gli anni ’90 e io lavoravo nella portineria del Convitto Santa Teresa. C’erano una quantità di chiavi che non avevamo idea di cosa aprissero e altrettante porte chiuse che non sapevamo dove portassero.

In uno di quei pomeriggi, in cui forse il Convitto era vuoto in attesa della ripresa delle attività solite, prendemmo di mira ‘quella’ porta dell’ala Sant’Ansano del Convitto e cominciammo a provare ad aprirla. Scendemmo le scale e per aprire la porticina che immetteva nella Chiesa bastò limare la punta di una chiave ‘anonima’.

Non potete capire l’euforia per la scoperta accompagnata da un po’, pochissimo in realtà, senso di colpa per aver ‘violato’ un luogo sacro.

La Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano è piccolina ma c’è tutto quello che deve esserci tipo questo confessionale formato mignon.

Siena: Chiesa delle Carceri di Sant'Ansano

La Festa di Sant’Ansano segna anche l’inizio dell’Anno Contradaiolo per cui in questo giorno le Contrade si recano in corteo alla Cattedrale di Siena dove l’Arcivescovo concelebra insieme ai Correttori* delle Contrade una Santa Messa alla presenza di Autorità Cittadine.

In genere il Corteo parte alle 17 da Palazzo Pubblico e alle 17.30 viene celebrata la Messa.

Perchè si chiama Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano? perchè fu costruita nel 1443 adattando una casa torre nella quale si credeva fosse stato imprigionato Sant’Ansano.**

La facciata è più ampia e alta rispetto all’interno, e mantiene i caratteri di un’abitazione, a eccezione dell’oculo quattrocentesco.**

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(*) Correttore: sacerdote che cura la parte religiosa della Contrada, oltre a benedire il cavallo prima di ogni Palio.

(**) Dalla scheda a cura del gruppo FAI Giovani SIENA in occasione della FAImarathon d’autunno 2016.

Santa Maria in Portico a Fontegiusta

Siena: Santa Maria in Portico a FontegiustaDi chiese a Siena costruite per venerare una immagine sacra miracolosa ne conoscevo solo una: la Chiesa di Santa Maria in Provenzano.

Grazie alla visita guidata di Alessia, guida turistica autorizzata a Siena, ho scoperto che anche la Chiesa di Santa Maria in Portico a Fontegiusta è stata costruita per onorare una Madonna con bambino affrescata nel 1360 circa da Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero nel gabellino (la stanzina dove i gabellieri riscuotevano i dazi alle porte della città) dell’antica Porta a Pescaia (dalla vicina Fonte di Pescaia) aperta nel 1260 circa e murata nel 1368.

Come di consueto ecco quindi il mio reportage arricchito dalla lettura di una pubblicazione ‘vintange’ del 1908 di Alberto Marelli acquistata in loco a fine visita.
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Basilica dell’Osservanza a Siena

Basilica dell'Osservanza di Siena: sepolcro di Pandolfo Petrucci di Iacopo Cozzarelli, particolare della Pietà

Il calendario invernale delle visite guidate Alla scoperta di Siena organizzato dalla guide di Siena mi ha dato l’opportunità di visitare per la prima volta la Basilica dell’Osservanza dopo tanti anni che sono a Siena e nonostante si trovi vicino, in linea d’aria, dalla mia attuale sede di lavoro. E’ una Basilica che nella prima metà del 2000 mi ha fatto compagnia, in un certo senso; in quanto la sua mole si stagliava da lontano davanti a me non appena svoltavo l’angolo di Via Simone Martini per tornare a casa. Ricordo che, soprattutto di sera, sembrava parte di un presepe.

La guida che ci ha accompagnato nella visita si chiama Francesca Fumi Cambi Gado; non le ho chiesto se proviene da una famiglia nobile ma i tre cognomi mi hanno insospettito e, come mia abitudine, condivido qui quello che sono riuscita a trattenere dagli appunti che ho preso.

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