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Corso di Meditazione Vipassa: il mio reportage

Meditazione Vipassana: il mio reportage

Vipassana vuol dire ‘osservare le cose così come sono in realtà‘.

Vipassana è un’arte di vivere.

In tanti mi avete chiesto come sono andati i miei 10 giorni di Nobile Silenzio e io volevo fare il punto della situazione di cosa è stata questa esperienza surreale ma importante per me e quindi ecco il post.

Il post è lungo, quindi mettetevi comodi o rimandate la lettura a quando avete più tempo. D’altronde, sono stata dieci giorni senza parlare, avrò quindi delle cose da raccontare, no? 🙂

Non sarà sufficiente per capire di cosa si tratta effettivamente, occorre farla l’esperienza; ma magari così come è stato per me, potrebbe incuriosirvi l’argomento e farvi venire voglia di approfondire fino anche a prendere parte ad un corso perché… chi è che non vuole stare bene?

Cosa troverete nel post:
 Un po’ di teoria sulla Meditazione Vipassana
– La tecnica della Meditazione Vipassana così come l’ho memorizzata durante il corso (era vietato prendere appunti per via del Nobile Silenzio quindi ogni sera mi ripetevo mentalmente quello che avevo fatto fino a quel giorno 🙂 )
– La mia esperienza sul corso di Meditazione Vipassana
– Come mai ho deciso di iscrivermi ad un corso di dieci giorni di Meditazione Vipassana
– A chi consiglio un corso di Meditazione Vipassana
– Informazioni utili sul Centro Vipassana Dhamma Atala di Marradi dove ho frequentato il corso

Scegliete pure da dove iniziare 🙂

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10 giorni di Nobile Silenzio

Corso di Meditazione Vipassana

Foto di Barbara Santi

Non vedevo l’ora di scrivere questo post.

Ė da quando a Febbraio scorso mi sono fatta coraggio e mi sono iscritta al Corso di Meditazione Vipassana – dopo aver lanciato un mini sondaggio ‘a scatola chiusa’ nel mio profilo Facebook – che non sto nella pelle.

Avevo chiesto ai miei contatti di aiutarmi a scegliere tra le ‘vacanze al mare’ ed un ‘corso’ non meglio specificato in quanto al lavoro non mi avrebbero potuto concedere le ferie in estate per fare entrambe le cose.

Qualcuno è stato particolarmente persuasivo e quindi quando hanno aperto le iscrizioni mi sono prontamente registrata.

Da allora ci sono stati dei momenti in cui ho fatto proprio fatica ad attendere lo scorrere delle ore, del passare dei ‘cicli di luce e buio, giorno e notte’ (cit Il Cinghiale che uccise Liberty Valance) che mi separavano dalla data.

Ora finalmente ci siamo: domani 8 giugno parto.

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