Archivio della categoria: The Saba Sisters Readers

Nel Guscio di Ian McEwan

Nel Guscio di Ian McEwan

Intervista doppia a the Saba Sisters Readers sul romanzo Nel Guscio di Ian McEwan – Einaudi Editore.

Dalla quarta di copertina:

La gravidanza di Trudy è quasi a termine, ma l’evento si prospetta tutt’altro che lieto per il suo piccolo ospite. Ad attenderlo nella grande casa di famiglia (e nel letto coniugale) non c’è il legittimo marito di Trudy e suo futuro padre, John Cairncross, poeta povero e sconosciuto, innamorato della moglie e della civiltà delle parole, ma il fratello di lui, il ricco e becero agente immobiliare Claude. Dalla sua posizione ribaltata e cieca, il nascituro gode nondimeno di una prospettiva privilegiata sugli eventi in corso, ed è lui a metterci a parte di una vicenda di lutto e di sospetto dagli echi assai familiari.

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Il gaucho insopportabile di Roberto Bolaño

Il gaucho inopportabile

Intervista doppia a the Saba Sisters Readers sul libro di racconti intitolato Il gaucho insopportabile di Roberto BolañoAdelphi Edizioni.

Dalla quarta di copertina:

Il 30 giugno 2003 Roberto Bolaño, gravemente malato (sarebbe vissuto solo altre due settimane), volle consegnare personalmente al suo editore questo libro, che fu il primo ad apparire dopo la sua morte e rappresenta una sorta di testamento spirituale e letterario. Il lettore scoprirà cinque racconti tra i più belli dello scrittore cileno: la storia dell’avvocato bonaerense che abbandona tutto per andare a vivere nel deserto insieme ai gauchos, i bovari della pampa; quella del topo poliziotto (nipote della famosa cantante Josefine del racconto di Kafka) che si aggira nella rete sterminata di fogne alla ricerca di un feroce assassino; quella dello scrittore argentino che va a Parigi per incontrare un misterioso regista che forse è il suo doppio, e si ritrova a far l’amore con una puttana “come se tutti e due non sapessero fare altro che amarsi” – per citarne solo alcune. Chiudono il volume due conferenze: nella prima Bolaño parta apertamente, e in modo struggente, della malattia e dell’approssimarsi della morte; la seconda è una definitiva resa dei conti, in forma di violento, sarcastico, a tratti irresistibile pamphlet, tra lui e quella “specie di Club Méditerranée” che sono gli scrittori (soprattutto sudamericani) la cui unica dote è la cosiddetta “leggibilità” – ed è al tempo stesso una veemente dichiarazione di amore per la letteratura. Continua a leggere

zero K

zero K

Intervista doppia a the Saba Sisters Readers sul romanzo zero K di Don DeLillo – Einaudi Editore.

Come sempre prima il riassunto della trama, questa volta tratto dal sito web di Einaudi Editore.

Il padre di Jeffrey Lockhart, Ross, è un magnate della finanza sulla sessantina, con una moglie piú giovane, Artis Martineau, gravemente malata. Ross è uno dei finanziatori di Convergence, un’azienda tecnologica con una futuristica sede ultrasegreta nel deserto del Kazakistan. Attraverso le ricerche biomediche e le nuove tecnologie informatiche, a Convergence possono conservare i corpi e le coscienze fino al giorno in cui la medicina potrà guarire ogni malattia. Decidono cosí di affidarsi a Convergence: prima Artis poi lo stesso Ross, incapace di continuare a vivere senza l’amata compagna. Cosí Jeff si riunisce con il padre e la moglie per quello che sembra un addio – o forse un arrivederci. Jeff è turbato: non capisce se a Ross è stato fatto il lavaggio del cervello dagli uomini di Convergence (un gruppo che ha non poco in comune con una setta religiosa o un manipolo di body artist) oppure se è la decisione consapevole e radicale di un uomo tanto ricco e potente che ha deciso di possedere anche la morte. Ma questa è anche l’occasione per ristabilire un rapporto – ammesso che non sia troppo tardi – con il padre: una relazione incrinata anni prima, quando il genitore decise di lasciare la madre di Jeff.

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