Archivio della categoria: #INTERVISTE

Grande Era Onirica di Marta Zura-Puntaroni

Grande Era Onirica di Marta Zura-Puntaroni: intervista

Grande Era Onirica di Marta Zura-Puntaroni per Minimum Fax.

Complice il fatto che ho conosciuto Marta (alias @unasnob) durante i mesi frenetici della candidatura di Siena Capitale Europea della Cultura 2019 (mi rendo conto solo ora che ho saputo, prima di molti, il suo vero nome: Marta) e quindi, come dire? una persona che conosci scrive un libro e che fai non lo leggi? Io di solito sì. Mi piace partecipare all’esordio letterario delle persone che conosco.

Fiduciosa nelle scelte della casa editrice Minimum Fax. Come dimenticare Il Cighiale che uccise Liberty Valance di Giordano Meacci, anche quello un romanzo d’esordio?

Certa che avrei letto un libro scritto bene poiché ho seguito per un po’ anche il blog di Marta (diariodiunasnob).

Conclusione: non vedevo l’ora di leggere Grande Era Onirica di Marta Zura-Puntaroni nonostante quel ‘romanzo poco educato‘ riportato dall’editore nella quarta di copertina inteso -ho scoperto grazie ad un tweet- come ‘mancanza di empatia con il lettore e di correttezza’.

La ‘chicca’ di questo post è l’intervista che ho fatto a Marta e che trovate dopo la trama. Se avete letto già il libro, vi piacerà scoprire il lavoro del dietro le quinte; se non lo avete ancora letto vi farà venire voglia di farlo.

Le date del Grande Era Onirica tour le trovate qui. A Siena Marta presenterà il suo libro il 5 maggio alle ore 18.30 presso Spaziounodue in Piazza dell’Abbadia 1/2. Io ci sarò.
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Nel Guscio di Ian McEwan

Nel Guscio di Ian McEwan

Intervista doppia a the Saba Sisters Readers sul romanzo Nel Guscio di Ian McEwan – Einaudi Editore.

Dalla quarta di copertina:

La gravidanza di Trudy è quasi a termine, ma l’evento si prospetta tutt’altro che lieto per il suo piccolo ospite. Ad attenderlo nella grande casa di famiglia (e nel letto coniugale) non c’è il legittimo marito di Trudy e suo futuro padre, John Cairncross, poeta povero e sconosciuto, innamorato della moglie e della civiltà delle parole, ma il fratello di lui, il ricco e becero agente immobiliare Claude. Dalla sua posizione ribaltata e cieca, il nascituro gode nondimeno di una prospettiva privilegiata sugli eventi in corso, ed è lui a metterci a parte di una vicenda di lutto e di sospetto dagli echi assai familiari.

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