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Ci ritroveremo su Blogger

Cari lettori,

innanzitutto voglio chiedervi come state, come va la vostra salute, come stanno i vostri cari e i vostri amici.

Io sto bene e così anche la mia famiglia e i miei amici.

Quel nove marzo sera in cui Conte dichiarava l’Italia intera zona protetta mi sono sentita quasi mancare.

Ho alternato momenti di tristezza di rabbia e di apatia.

Ho allora deciso che avrei approfittato di questo tempo per osservarmi. Mi sono dedicata quindi all’autoriflessione, alla meditazione e alla scrittura di un diario, al decluttering mentale che non può prescindere da quello materiale.

Ho anche pianto tante lacrime, lacrime che mi hanno fatto capire anche quanto amore ci fosse in me per la mia famiglia.

Questa limitazione di mobilità a tratti mi ha ricordato la convalescenza di quando ho avuto la varicella. Ventuno giorni di reclusione. Ero adulta, avevo iniziato a lavorare da poco in un albergo e ho temuto che non mi confermassero per la stagione perché magari da quei pochi mesi che avevo lavorato lì forse non avevano avuto modo di valutare le mie competenze e qualità. E invece andò tutto bene. Si trattava di un tempo comunque prevedibile.

Ora che i tempi di attesa sembrano ancora molto incerti mi torna in mente l’anno in cui fui ricoverata in ospedale, tanti anni fa. Ai medici occorse un mese per capire cosa avevo e avrebbero voluto tenermi in ospedale ancora un po’ di più per seguire da vicino gli effetti della terapia solo che io stavo davvero andando fuori di testa. Mi piace credere che la dottoressa che all’epoca mi seguiva lo avesse capito, avesse fatto ulteriori valutazioni sui pro e i contro e avesse deciso che non rischiavo così tanto se tornavo a casa e mi faceva fare le analisi periodicamente a distanza ravvicinata ma senza ricovero. In quel momento io sono rifiorita. Mi auguro che Conte trovi una soluzione simile se i tempi si protrarranno ancora.

Quindi, di salute sto bene, non sono sola, la mente è calma a fasi alterne.

E il lavoro? E’ dall’undici marzo che sono a casa. Finite le ferie e i permessi andrò in cassa integrazione. Non so quale sarà l’ulteriore evoluzione.

Se ho paura? Diciamo che nell’immaginare il peggio che mi potrebbe capitare ho la lucidità di realizzare che prima di arrivarci ci sono una serie di passaggi che mi consentirebbero di garantirmi i beni primari.

Sto facendo le cose che più o meno credo stiamo facendo tutti: chiedere la sospensione del mutuo, pagare solo i servizi indispensabili e rateizzare gli altri, tagliare le spese dove è possibile, confidare nel Governo ma anche nella solidarietà delle persone e quindi chiedere aiuto se ci sarà da chiederlo senza vergognarsi o sentirsi dei falliti.

Tra le mie spese da tagliare ho individuato quella del dominio di questo blog.

Il fatto è che il sei aprile dovrei rinnovare l’abbonamento annuale che ammonta a circa duecento euro e ho fatto questa riflessione: il mio è un blog/diario e non una fonte di guadagno. In questo momento la priorità sono i beni primari e quindi duecento euro mi fanno proprio comodo.

Detto questo mi sono chiesta se ci fosse la possibilità di tornare ad una piattaforma gratuita, nello specifico a Blogger, dove è nato in origine il blog. La risposta è stata affermativa. Non volevo assolutamente che andassero persi i post che ho scritto dal 2011 e soprattutto i vostri commenti che mi ricordano i legami che sono nati con alcuni di voi quindi ho già messo mano alla migrazione da WordPress a Blogger. Dita incrociate che in queste cose si sa, l’errore per distrazione è dietro l’angolo.

Cosa vuol dire questo? che dal sette aprile, presumo, solo digitando https://mydayworth.blogspot.com troverete il mio blog. Non farò reindirizzamenti etc. Lascerò al tempo il compito di cancellare le vecchie tracce del blog su WordPress. Sono consapevole che sarà noioso per chi ci si imbatterà  ma non voglio farmi bloccare da questo.

Voi non riceverete più nella vostra casella e-mail le notifiche dei nuovi post quindi memorizzate l’indirizzo se vorrete venire a curiosare.

Alle impostazioni e alla grafica ci lavorerò appena il blog sarà visibile solo su Blogger. Abbiate quindi un po’ di pazienza se quando ci andrete le prime volte vedrete tutto sotto sopra 🙂

Per il resto ‘Tutto è stato progettato per fiorire’  (cit Puja Cristina) noi compresi e, aggiungo io, studiamo, lavoriamo e pratichiamo per essere ciò che vogliamo essere perché nessuno può privarci della nostra essenza capace di intelligenza, creatività e resilienza in ogni momento.

Un caro saluto,

Amina