Ascoltare, il mio mantra per il 2017

I maestri di crescita personale che mi è capitato di incrociare nella vita reale e nel web suggeriscono, soprattutto all’inizio di un nuovo anno, di scegliere un obiettivo da realizzare entro un certo periodo di tempo e di identificarlo con una parola che faccia da promemoria, un mantra.
Ascoltare, il mio mantra per il 2017

Questo obiettivo da realizzare dovrebbe essere qualcosa di concreto.

Ebbene, anch’io quest’anno voglio focalizzare la mia attenzione su un obiettivo che all’apparenza può non sembrare concreto ma che per me invece lo è, se mi guardo indietro.

Quale sarà quindi il mio obiettivo? Quale sarà il mio mantra per il 2017?

Il mio mantra per il 2017 sarà: ascoltare.

Più precisamente, ascoltare gli altri senza interromperli per non permettere che prendano il sopravvento le ‘mie’ regole anticipando un giudizio di valore che potrebbe rivelarsi errato poiché condizionato dalla pretesa che solo la mia visione delle cose e la mia personale modalità di attuazione della stessa siano quelle corrette.

Ascoltare inteso non solo durante le comunicazioni orali ma anche in quelle scritte come possono essere i post pubblicati sui social o  le comunicazioni scritte che riguardano il lavoro. Gran parte della sfida di questo mantra si giocherà sul lavoro, ne sono certa e al tempo stesso entusiasta.

Ascoltare sarà un primo passo per allenarmi ad un obiettivo più grande; obiettivo di cui negli anni ho cominciato ad avvertire l’urgenza e che mi si è chiarito grazie al libro Indipendenza emotiva di Giacomo Papasidero per Tempovissuto edizioni.

Anzi, più che ‘chiarito’ come definizione me lo ha reso ‘fattibile’ operativamente.

Sto parlando dell’amore incondizionato.

Non aggiungo altro perché mi rendo conto che detta così, senza preavviso, può suscitare anche ilarità. Farò finta, solo per questa volta, di non aver ‘sentito’ niente (ma come?! a quasi cinquant’anni suonati ancora non ha imparato ad ascoltare e ad amare senza chiedere niente in cambio? ma sono le basi del buon vivere etc etc) 😉

Come intendo realizzare il mio mantra?

Con l’aiuto della meditazione Vipassana e dello Yoga, per osservare ed ascoltare il mio corpo, e del Diario emotivo.

Cos’è il Diario emotivo? ogni volta che durante la mia giornata proverò un’emozione mi chiederò:
– cosa ho provato cioè quale emozione (rabbia, tradimento, tristezza, fastidio, gioia, felicità)
– cosa è accaduto cioè la situazione oggettiva che ho vissuto
– cosa ho pensato cioè quale giudizio di valore ho espresso tra me e me

A questo punto sarò in grado di:
– identificare la regola personale, la pretesa, che ho applicato per la valutazione
– giocare a cambiare il contesto per vedere se anche l’emozione cambia
– impiegare le mie energie per la ricerca di soluzioni senza perdere tempo nel cercare un colpevole e, se necessario, dando sempre una seconda possibilità.

Questo è solo un assaggio del libro di Papasidero ma è quanto mi serve per realizzare il mio mantra.

Cosa c’entra il Diario emotivo con l’ascolto? c’entra perché un ascolto distratto o parziale genera valutazioni non corrette e reazioni emotive negative.

Ho già fatto qualche prova del Diario emotivo prima dello scatto della mezzanotte e devo dire che questo esercizio è efficace. E’ per questo che ho deciso di continuarlo nel 2017.

Fatemi un bell’imbocca al lupo, please 🙂

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