Parigi è un desiderio

Parigi è un deiderioIntervista doppia a the Saba Sisters Readers sul romanzo Parigi è un desiderio di Andrea Inglese – Ponte Alle Grazie, marchio di Adriano Salani Editore.

Prima però un breve riassunto della trama dalla penna di Amina.

Romanzo di formazione di un ragazzo aspirante poeta in cerca della sua sede naturale che arriverà ad identificare con Parigi; galeotto anche, e direi inevitabilmente, Tropico del Cancro di Henry Miller. Lì proverà a trovare il successo in ambito accademico e anche in amore attraverso molteplici esperienze prevalentemente carnali e una storia di lunga durata destinata a finire come forse lo sono le storie che nascono quando ancora la coppia non è coppia in quanto ognuno dei componenti è in piena evoluzione formativa. Il ritorno in patria dopo la sconfitta amorosa e lavorativa è inevitabile; ma se la città sognata è proprio quella destinata ad essere il tuo ‘altrove’, la vita, il ‘presente’, farà di tutto perché ciò accada anche se con uno scarto di 15 chilometri. Tu devi solo rispondere senza analizzare troppo il passato né concentrarti esclusivamente a progettare il futuro.

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Il Palio di Siena raccontato dai senesi

Il Palio di Siena raccontato dai senesi

Foto di Antonella Scotto

Credo sia la prima volta che scrivo un post in cui raccolgo post scritti da altri ma questa volta ho sentito come l’urgenza di farlo.

Sul Palio di Siena in genere il materiale che si trova sul web è scritto da enti istituzionali o da persone come me amanti del Palio ma che non essendo ‘contradaiole’ riescono a dare una testimonianza da osservatori esterni quindi mancante del sentimento di ‘appartenenza’ che è ingrediente indispensabile per capire ‘di cosa parliamo quando parliamo di Palio‘ (semi cit)

Quest’anno, e già due anni fa, grazie alla condivisione nei Social Network fatta dai miei ‘amici’ ho avuto la possibilità di leggere post sul Palio di Siena scritti da senesi contradaioli che mi hanno letteralmente conquistato e mi hanno reso consapevole dello scarto ‘naturale’ che c’è tra loro e me a livello di storytelling.

Siccome so per certo che diversi di voi che mi leggete non siete registrati ad alcun Social Netwok questi post potrebbero non avervi raggiunto e allora io ve li raggruppo qui.

Preparate i fazzoletti perché non è detto che non vi esca qualche lacrimuccia di commozione 🙂

Buona lettura!

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