Presepe della Stazione di Siena

Un video pubblicato da Amina – My Day Worth (@ami_saba) in data:

Il Presepe della Stazione di Siena è un presepe  permanente allestito in un locale davanti al primo binario dell’unica Stazione Ferroviaria di Siena. Ci tengo a sottolinearlo perché spesso al lavoro i turisti ci chiedono ‘in quale stazione di Siena’ devono scendere per venire in albergo.

Grazie ai volontari delle Ferrovie Val d’Orcia, il Presepe della Stazione di Siena è aperto al pubblico dal 15 dicembre al 7 gennaio dalle ore 10. 30 alle ore 12.10 e dalle 15.30 alle ore 19.

L’ingresso è gratuito e chi vuole può lasciare un’offerta. Al di là della manutenzione ordinaria, ogni anno vengono aggiunti nuovi personaggi.

Durante il resto dell’anno il Presepe della Stazione di Siena si può visitare su prenotazione mandando una mail a trenivaldorcia@katamail.com

Si tratta di un presepe meccanico, ideato da Giancarlo Palazzi, dove sono presenti personaggi popolari che svolgono gli antichi mestieri. Ovviamente la capanna con Giuseppe, Gesù, Maria, il bue e l’asinello ci sono e anche loro si muovono.

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Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano

Siena: Chiesa delle Carceri di Sant'Ansano

In prossimità del 1 Dicembre e quindi della Festa di Sant’Ansano, compatrono, battista e protomartire di Siena, ho pensato di fare cosa buona e giusta segnalandovi che la Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano, solitamente chiusa salvo rare eccezioni come la FAImarathon di quest’autunno, è solitamente aperta per l’occasione per la celebrazione della Messa delle 11.

Ho avuto modo di vedere questa Chiesa l’anno scorso in occasione della Messa per benedire i pellegrini che l’indomani mattina sarebbero partiti per Roma verso il Giubileo della Misericordia.

Siena: Chiesa delle Carceri di Sant'Ansano

La pianta della Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano a Siena è un po’ storta, irregolare diciamo ‘in quanto adattamento di una preesistenza.’**. Sulla parete di sinistra ci sono affreschi di metà ‘Quattrocento raffiguranti l’Adorazione dei Magi e Sant’Ansano; sull’altare tela del Rustichino (1617) raffigurante il Processo di Sant’Ansano.

Siena: Chiesa delle Carceri di Sant'Ansano

Siena: Chiesa delle Carceri di Sant'Ansano

In realtà non è stata quella dello scorso anno la prima volta che ho visto l’interno della Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano.

Tanti anni fa infatti, in una di quelle volte in cui mi sentivo molto giovane marmotta o Indiana Jones, insieme ad altri colleghi entrai in maniera ‘abusiva’ ma in ‘pace’ nella Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano. Da dove? da questa porticina (vedi foto sotto) oltre la quale ci sono delle scale che portano in un’ala dell’adiacente Istituto Santa Teresa di Siena chiamata per l’appunto Sant’Ansano.

Siena: Chiesa delle Carceri di Sant'Ansano

Erano gli anni ’90 e io lavoravo nella portineria del Convitto Santa Teresa. C’erano una quantità di chiavi che non avevamo idea di cosa aprissero e altrettante porte chiuse che non sapevamo dove portassero.

In uno di quei pomeriggi, in cui forse il Convitto era vuoto in attesa della ripresa delle attività solite, prendemmo di mira ‘quella’ porta dell’ala Sant’Ansano del Convitto e cominciammo a provare ad aprirla. Scendemmo le scale e per aprire la porticina che immetteva nella Chiesa bastò limare la punta di una chiave ‘anonima’.

Non potete capire l’euforia per la scoperta accompagnata da un po’, pochissimo in realtà, senso di colpa per aver ‘violato’ un luogo sacro.

La Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano è piccolina ma c’è tutto quello che deve esserci tipo questo confessionale formato mignon.

Siena: Chiesa delle Carceri di Sant'Ansano

La Festa di Sant’Ansano segna anche l’inizio dell’Anno Contradaiolo per cui in questo giorno le Contrade si recano in corteo alla Cattedrale di Siena dove l’Arcivescovo concelebra insieme ai Correttori* delle Contrade una Santa Messa alla presenza di Autorità Cittadine.

In genere il Corteo parte alle 17 da Palazzo Pubblico e alle 17.30 viene celebrata la Messa.

Perchè si chiama Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano? perchè fu costruita nel 1443 adattando una casa torre nella quale si credeva fosse stato imprigionato Sant’Ansano.**

La facciata è più ampia e alta rispetto all’interno, e mantiene i caratteri di un’abitazione, a eccezione dell’oculo quattrocentesco.**

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(*) Correttore: sacerdote che cura la parte religiosa della Contrada, oltre a benedire il cavallo prima di ogni Palio.

(**) Dalla scheda a cura del gruppo FAI Giovani SIENA in occasione della FAImarathon d’autunno 2016.

zero K

zero K

Intervista doppia a the Saba Sisters Readers sul romanzo zero K di Don DeLillo – Einaudi Editore.

Come sempre prima il riassunto della trama, questa volta tratto dal sito web di Einaudi Editore.

Il padre di Jeffrey Lockhart, Ross, è un magnate della finanza sulla sessantina, con una moglie piú giovane, Artis Martineau, gravemente malata. Ross è uno dei finanziatori di Convergence, un’azienda tecnologica con una futuristica sede ultrasegreta nel deserto del Kazakistan. Attraverso le ricerche biomediche e le nuove tecnologie informatiche, a Convergence possono conservare i corpi e le coscienze fino al giorno in cui la medicina potrà guarire ogni malattia. Decidono cosí di affidarsi a Convergence: prima Artis poi lo stesso Ross, incapace di continuare a vivere senza l’amata compagna. Cosí Jeff si riunisce con il padre e la moglie per quello che sembra un addio – o forse un arrivederci. Jeff è turbato: non capisce se a Ross è stato fatto il lavaggio del cervello dagli uomini di Convergence (un gruppo che ha non poco in comune con una setta religiosa o un manipolo di body artist) oppure se è la decisione consapevole e radicale di un uomo tanto ricco e potente che ha deciso di possedere anche la morte. Ma questa è anche l’occasione per ristabilire un rapporto – ammesso che non sia troppo tardi – con il padre: una relazione incrinata anni prima, quando il genitore decise di lasciare la madre di Jeff.

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