Riso Nero di Sherwood Anderson

Riso Nero di Sherwood Anderson

Riso Nero di Sherwood Anderson (1925) nella traduzione di Marina Pirulli (2016) per Cliquot.

Riso Nero ovvero le risa di derisione delle negre che ‘non hanno senso morale’ nei confronti di quello falso dei bianchi; ma non solo.

Siamo negli anni ’20 del secolo scorso, dopo la Grande Guerra, a Old Harbor, una cittadina fluviale nell’Indiana, negli Stati Uniti d’America. Continua a leggere

#siena365: resoconto progetto fotografico

Progetto fotografico #siena365 + 1 jolly anno 2016

L’anno scorso, sulla scia forse delle tante proposte online di progetti che prevedevano l’invio per e-mail di un contenuto al giorno, è venuta anche a me l’idea del progetto #siena365.

In cosa consisteva il progetto #siena365? avevo preparato 365 bigliettini + 1, visto che l’anno era bisestile, ciascuno con il nome di una via, un monumento, una curiosità, un qualcosa di Siena.

I bigliettini li avevo poi piegati uno per uno e li avevo messi in un vaso, quello della foto.

Ogni giorno del 2016 ho ‘pescato’ dal vaso un bigliettino, ho fotografato con l’ipad quello che era indicato all’interno del bigliettino e l’ho pubblicato con l’hashtag #siena365 nel mio profilo Instagram, Twitter e nella pagina Facebook del blog.

La novità per me, che comunque già pubblicavo con una certa continuità foto su Siena, è stata nel fatto che ogni giorno era una ‘sorpresa’ anche per me perché non sapevo cosa avrei dovuto fotografare.

Il progetto è stato seguito con affetto direi da chi segue la pagina Facebook del blog, quasi tutti senesi o innamorati di Siena come la sottoscritta. Nessuna delle foto è stata da me sponsorizzata. Sapevo di persone che ogni giorno davano un’occhiata alla pagina per vedere cosa avevo pubblicato e ciò mi ha molto gratificato.

Il 31 dicembre 2016, con l’ultima foto del progetto, qualcuno era dispiaciuto che non proseguissi. L’ho rassicurato dicendo che no avrei smesso di fare e pubblicare foto su Siena ma con un’altro ritmo.

La foto che scattavo ogni giorno mi portava via come minimo un’ora di tempo nel mentre che, appena uscita dal lavoro soprattutto d’inverno che fa buio presto,  raggiungevo a piedi il luogo a volte distante da dove mi trovavo per fare la foto, editarla un minimo e pubblicarla sui tre social.

Qualche volta, anche se poche, ho fato fatica perché magari pioveva o faceva freddo e avrei voluto andarmene dritta a casa.

Solo in tre occasioni ho scattato le foto in anticipo: quando sono stata allo stage di Yoga per tre giorni ad aprile, quando sono stata al corso di meditazione Viapassana per dieci giorni a giugno e quando sono stata una settimana in ferie al mare ad agosto.

Per i dieci giorni del corso di meditazione Vipassana in cui ho rispettato il nobile silenzio ho preferito non programmare i post ma pubblicarli tutti prima della mia partenza.

#siena365 l’ho fatto con piacere ed entusiasmo.

Ora mi piace dare qualche numero, per puro gusto di completezza, facendo una classifica delle foto che hanno ricevuto il maggior gradimento.

Siccome le foto riguardano Siena, a Siena si corre il Palio e il premio, il Drappellone, è solo uno e lo vince chi arriva per primo, anche la mia classifica indicherà un unico vincitore per categoria, ok? 🙂

Iniziamo, allora. Continua a leggere

Serse al Caveau di Serena Fineschi

Siena: Serse al Caveau di Serena Fineschi

Siena: Serse al Caveau di Serena Fineschi

Siena: Serse al Caveau di Serena Fineschi

Siamo all’undicesimo mese del progetto ma alla decima ‘idea’ esposta nel piccolo Caveau nel Vicolo del Coltellinaio a Siena. Quella di ottobre infatti, di Ilaria Mariotti, è rimasta esposta per due mesi.

La decima idea è dell’artista Serse e rimarrà esposta fino al 25 gennaio, salvo sorprese; infatti solo Serena Fineschi conosce per intero il suo progetto.

Tornando a Serse, ancora una volta sono rimasta spiazzata dal Caveau di Serena nel senso che mi aspettavo – chissà poi per quale motivo – qualcosa di più ‘appariscente’ – forse perché era Natale? – e invece… mi sono ritrovata questo accenno di luce che mi ha ricordato un verso di una poesia d’amore di Vicente Aleixandre ‘entre dos oscuridades un relámpago‘ (tra due oscurità un fulmine). Continua a leggere